Pago pegno
Martedì, Maggio 13th, 2008
È stato il mojito offerto a farvi uscire di casa?? Non ci posso credere, giravo per il centro sempre nella speranza di notare qualcosa di insolito, sono tornata a casa insoddisfatta, accendo il pc e leggete cosa trovo nella mia posta:
Oggetto: “al maggior consiglio”
Si chiama, o meglio, si fa chiamare Sulex, ha dichiarato di avere 26 anni, alto, fisico asciutto, bruno quasi quasi mi farebbe piacere incontrarlo… ma è la mia preda. Non posso farmi prendere dalla compassione: è carino, ma non abbastanza da farmi arrendere così presto. Ieri uscita da lavoro, sono passata sotto il suo ufficio, avevo paura di essere immediatamente sgamata, così ci sono passata in macchina ho rallentato ma tanto non c’era nessuno: tentativo fallito..a dire la verità non mi ero portata neanche dietro l’arma, non mi sentivo ancora pronta. Così ho ri-accelerato per la mia strada, poi l’ho visto con la coda dell’occhio: cazzo, era lui! Ma è scattata subito la paranoia: forse ho il tempo di tornare a casa, prendere la pistola e andare sotto la sua abitazione..ma se mi avesse visto? …avrà sicuramente capito..
Sono tornata a casa, intanto mi ha chiamato mia madre: ecco, appunto, telefona sempre al momento giusto, non posso dirle di torinospy, non l’ho detto a nessuno…mmhh dovrò rimandare il tutto. Almeno so che ora la mia preda esiste, è vera e ho le indicazioni giuste per stanarla!
Stasera starò comunque a casa: non posso rischiare di farmi eliminare quando ho il mio obiettivo a portata di mano. Guardo la tv, mi alzo, prendo la pistola, la sistema vicino la borsetta (così domani non la scordo), leggo, mi rialzo, riprendo la pistola: inutile portarsela dietro vuota, la riempirò d’acqua, riprendo a leggere, mi rialzo, prendo il kit: non mi sarò sbagliata?? controllo, mi tranquillizzo: è lui! Mi risiedo, leggo, mi rialzo, sarà meglio portarsi dietro anche la tessera dell’identikit …va avanti così per tutta la sera..basta, ho deciso: domani mi sveglio prima così posso passare davanti al suo ufficio…non si sa mai!
Questa mattina mi sono alzata prima che suonasse la sveglia..perché agitarsi: è tutto pronto..ma non sono agitata, scopro di essere eccitata all’idea di poter incontrare nuovamente la mia preda.
Mi metto in macchina, occhiali da sole (si, oggi fa bello, ma fanno anche un sacco personaggio!), sono vicino al suo ufficio, meglio prendere il controviale per rallentare…forse troppo…rimango bloccata nel traffico: secondo tentativo fallito. MA si libera un posto, non posso perdere un’occasione simile: guardo l’ora, per il lavoro sono molto in anticipo, alzo il volume della radio e inizio a scrutare i passanti ..lo noto da lontano, tolgo gli occhiali per essere sicura che non sia un allucinazione, cerco nervosamente la pistola nella borsa, esco dalla macchina cercando di non far trapelare l’ansia che si sta impadronendo delle mie mani, nascondo l’arma sotto il soprabito che ho messo intelligentemente su un braccio, ieri sera ho immaginato questa scena una decina di volte…ma non abbastanza: cosa gli dico? Cazzo, devo utilizzare una frase d’effetto….la prima citazione che mi viene in mente e urlo
TAWANDA!!!!
Preso! Sarà il mio urlo di battaglia!
Wow ragazzi: che adrenalina!! Mi è costato un caffè, ma era il minimo.
Big Boss Jennifer

