Ponch “primo tiratore” : 1 day / 2 kills

Big Boss

Giorni caldi, in tutti i sensi. 15 eliminati ad oggi ed una delle nostre spie è anche riuscita a fare il bis.
Da Ponch: questo ragazzo ci da delle soddisfazioni!

Oggetto: Uno scorcio di vita

Ho ricevuto Domenica il kit di gioco, domenica ho scoperto chi sarebbe stato la mia ossessione nei giorni seguenti: uomo, 32 anni, casa e lavoro a Torino. Guardo meglio nel pacco, avrei voluto farlo prima, ma Big Boss mi ha messo un po’ in soggezione, c’è anche la pistola così posso iniziare alle 24.00 in punto.
Mi squilla il telefono, sono gli altri: serata al quadrilatero, ci sto ma devo passare da casa. Poso il kit e l’arma: mi sentirei troppo ridicolo se qualcuno la dovesse vedere.
Decidiamo di prendere posto fuori dal locale, bevo una birra e parlando mi rendo conto che c’è una ragazza che mi punta da un altro tavolo: carina!
Ricambio lo sguardo e le sorrido, poi rifletto: siamo allo scoccare dell’ora X, potrebbe essere il mio killer…
Fortunatamente convinco la comitiva che sarebbe quasi ora di cambiare locale, stranamente tutti concordano: riusciamo ad allontanarci dal pericolo. Ma non ero così sicuro che potesse essere proprio lei, mi giro per vedere se mi segue, ma non la riconosco fra i passanti, guardandomi attorno vedo però un sacco di facce sospette, ogni viso potrebbe nascondere un temuto avversario.. maledizione non ho neanche la pistola con me (da domani la porterò sempre), e io non ricordo neanche l’aspetto della mia preda…
Torno a casa, la curiosità cresce, mi collego ad internet e studio il miglior percorso per raggiungere l’uffici o passando per i punti d’interesse: abitazione e lavoro del mio obiettivo. Diciamo che non è propriamente comodo, ma per il giorno successivo decido un percorso alternativo che mi fa “conquistare”2 Km in più.
La mattina seguente decido che prima di scendere sarebbe meglio dare una sbirciata dalla finestra per vedere se c’è qualcuno appostato, ma mi sembra tutto tranquillo, esco dal portone e raggiungo l’auto: scatta la ricerca. Il lunedì mattina non sono mai stato così attivo! Passo di fronte al palazzo in cui abita Gullo, la mia preda, ma non sono stato un grande stratega: il mio percorso non teneva conto che i numeri dispari sono dalla parte opposta della carreggiata…cerco di intravedere fra viale e controviale alberato se passa qualcuno: solo una donna con il passeggino. Proseguo e vado a lavoro. Devo rimandare lo spionaggio alle 18.00…
…Alle 18.00 altro percorso per vedere il suo ufficio, tanta gente che passa ma di Gullo neanche l’ombra. Non ho particolari impegni per questa sera, decido di fermarmi per un caffè in un bar qui vicino. Mi siedo fuori e osservo. I minuti passano, ne passano tanti, forse la mia preda non ha i miei stessi orari…
Meglio tornare a casa e architettare qualcosa di più intelligente. Da lontano, di fronte al mio portone, vedo una cosa assai curiosa: una ragazza con occhiali da sole in attesa e magari sta aspettando proprio il mio arrivo. Per fortuna ho il garage con ingresso diretto nel palazzo: non mi beccherà mai! Infatti riesco a farla franca, non ho visto benissimo il mio killer, ma ora posso riconoscere più facilmente la sua fisionomia. Sicuramente ho maggior vantaggio! Ma per precauzione passo un tranquillo lunedì a casa.
Il giorno dopo niente caccia, sono in ritardo e mi brucio così la ricerca mattutina. Ho però un lampo di genio: il bar in cui ho preso il caffè aveva la lavagna con il menù, passerà quindi anche il pranzo..e magari la mia preda è un cliente affezionato. Vale la pena saltare un pasto e tentare.
Salgo in macchina e raggiungo il suo ufficio, vedo già Gullo alle 13.25 seduto che si gusta il suo pranzo, parcheggio la macchina, si fa per dire..abbandono la macchina, mi avvicino, anche se il passo accelerato mi tradisce, arrivo al tavolo e prima ancora che inizi a bagnarlo, Gullo urla NOOO
Mi stupisce sentire che poi scoppia in una grassa risata, mi fa posto a tavola raccontando a me e ai suoi colleghi la sua avventura, mentre mi consegna l’identikit della sua preda, mi dona anche qualche prezioso suggerimento: questa volta è una donna.
Zerka lavora in centro, Gullo mi ha detto che l’ha vista prendere la bicicletta la mattina: una vecchia Graziella tutta nera, compreso i raggi, un cestino appoggiato sul manubrio e una cassa di legno legata dietro. A fine giornata lavorativa so che il mio compito è studiare la mia prossima vittima, quindi decido di andare in centro. Prendo un gelato e inizio a girare per le vie secondarie, mi rendo conto di essere troppo esposto, il mio killer sembrava particolarmente giovane per lavorare, magari frequenta l’università e il pomeriggio si dedica a fare shopping in centro. In neanche 10 minuti mi imbatto nella bicicletta che mi ha descritto Gullo, è stato troppo preciso: non posso sbagliare. Mi apposto dietro l’angolo e controllo subito se c’è acqua nella pistola, rassicuratomi finisco tranquillo il mio gelato dando sbirciatine a destra e sinistra. Poi guardo le vetrine attorno: un macellaio e un verduriere, non sono abbastanza credibile. Faccio finta di fare una chiamata e intraprendo una finta conversazione che devo sostenere per ben 35 minuti (l’ora la fisso costantemente). Eccola che arriva Zerka, mi nascondo dietro l’angolo, aspetto un minuto e le vado incontro. Perfetto: è girata di schiena mentre toglie il catenaccio alla sua bici, ma colpirla di spalle sarebbe da vigliacchi.
La chiamo con il suo vero nome, si volta e la colpisco in pieno.
2 vittime in 1 giorno: fantastico!!! Mi piacerebbe sapere chi altro ha raggiunto questa quota
Prendo il mio terzo identikit e vado a casa: per oggi ho dato abbastanza
Il mio killer è ancora lì, sotto il mio portone, ma io ormai so come seminarlo.

Big Boss



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