Giorno III: il postino suona sempre due volte

Il postino suona sempre due volte

Un’altra spia ha compiuto il suo dovere:

Caro Big Boss e Cara B.B. Jennifer,
Dopo un primo sopraluogo torno a casa a raccogliere qualche informazione sulla mia preda: lavoro, telefono.. Telefono alla mamma e le parlo: “Tante belle cose”.. la mia preda convive..
Mi arrovello un paio di giorni su come fare a stanarlo visto che i miei orari non mi permettono lunghi appostamenti sotto casa sua. Poi all’improvviso il lampo, una scusa fra le più banali del mondo: il postino! Ora 15.00, mi presento, citofono: “Sigor Black
Si
“Ho un plico da consegnare, c’è da firmare”
Quarto piano
Azz… L’abitazione e l’ufficio coincidono: se salgo non posso sparare…
“Per favore, non può scendere: ho il mezzo messo male”
Si, arrivo
Mi ero già fatto aprire il portone spacciandomi per l’addetto per la raccolta carta, penetro nell’atrio e mi nascondo, l’ascensore inizia a scendere e le mie palpitazioni a salire..
Esce lui, sbuco come una faina ed è fatta!
Big D è ancora in circolazione!

Big D

Intanto altre spie, per le strade di Torino, continuano a pedinarsi, studiarsi e a cercare la salvezza con tentate eliminazioni:

sono sceso dalla macchina quando lei è uscita dal portone, è subito rientrata pensando che in un altra macchina ci fosse il suo predatore (il quale in realtà era un tipo completamente estraneo), io ho così proseguito e svoltato l’angolo.
Dopo circa 20 secondi sono tornato indietro per vedere che fine avesse fatto la mia preda, la quale nel frattempo era andata in mezzo alla strada con la pistola puntata su quest’altra macchina. Quando ci siamo guardati ci siamo capiti e lei a sparato da più distante colpendomi.

Wolfman

Dalla preda che si è guadagnata l’immunità di 24h da Wolfman:

Esco di casa trafelata, in ritardo come sempre.
Borsone a tracolla, caffè dentro il bicchiere (i tempi si ottimizzano facendo colazione in macchina) e, ovviamente, pistola carica pronta all’uso.
Mi affaccio al balcone prima di scendere.
Macchina sospetta con le 4 frecce lampeggianti parcheggiata a ore 7.52.
Scendo cauta.
Apro il portone. Un ragazzo esce da una macchina parcheggiata malissimo e punta troppo velocemente verso di me.
Rientro nel portone: sono già in allarme, ma lui nemmeno mi guarda e tira dritto.
Sarà di fretta come me..
Mi concentro di nuovo sulla macchina parcheggiata a ore 7.52.
Cammino in mezzo alla strada perché non voglio avvicinarmi troppo all’auto incriminata.
Ma mentre scruto all’interno dell’abitacolo, il ragazzo che andava di fretta ricompare da dietro l’angolo.
Troppo lento.
Pistola alla mano lo freddo prima che lui mi colpisca con la sua arma.
Ore 8.16. primo tentato omicidio a mie spese fallito.
Inizia bene la giornata.
Finché non guardo il bicchiere nella mia mano: nella foga metà del caffè si è rovesciato per terra.
Come potrò resistere tutta la mattina con mezza dose di caffeina?

Lunaditraverso
I Lunatici

Anche Gaviota, come Wolfman, è sicuro di sopravvivere alla prima settimana di gioco avendo tentato di eliminare Spalmen:

Verso le ore 19 di mercoledì 29, ricevo una telefonata di un amico, il quale mi chiede di portargli del materiale in mio possesso dopo cena a casa sua. La lampadina si accende. E se fosse un tranello? Vuoi vedere che quel furbacchione ha trovato il modo di farmi uscire di casa ad un’ora prestabilita? No, non può essere. Senno che amico sarebbe….mi avrebbe avvertito subito dell’imboscata! Sarà comunque opportuno controllare il movimento sotto casa.
Bene, le luci della camera da letto che da sulla strada sono spente, è già buio e posso osservare dal balcone senza essere visto. Nessun movimento sospetto per strada. Mi sporgo un po’ di più dalla ringhiera per dare un’ultima occhiata sul marciapiede. Toh, due ragazzi con bicicletta alla mano stanno leggendo i cognomi scritti sui citofoni dei portoni prima del mio. Hmm, difficile che siano loro….il mio indirizzo lo sanno….basterebbe andare dritti al mio numero civico! O forse tentano di depistarmi facendomi credere di essere “testimoni di Geova”? Questi sarebbero capaci di citofonarti anche all’ora di cena! Eccoli al mio citofono. Si sono fermati a chiacchierare proprio lì e non proseguono….sono loro! E sono pure in 2! Proprio un gruppo mi doveva capitare….e chissà quale sarà il capo…
Sarò stato solo fortunato a sorprenderli? Mo prendo la videocamera e li filmo. Niente, troppa poca luce. Dovrei sporgermi troppo e rischierei di mandare tutto all’aria se mi vedessero, sono così vicini…il luccichio metallico della videocamera potrebbe attirare la loro attenzione! Bon, scendo e li secco tutti e due!
“Pinaaaaa, scendo una attimo a seccare due sottocasa e rivo…”
“Ma sei proprio un deficiente! Dove vai adesso, che è pronto in tavola….e se non fossero i tuoi killer ma due semplici ragazzi di passaggio….magari uno schiaffone te lo prendi pure!”
“Ma no, rivo subito dai, lo sento che sono loro…”
Mi armo di siringa da 20 nella manica del giaccone e scendo le scale precipitosamente fino al piano terra. Sbircio nell’androne. Si, guarda sti due polli, sono ancora lì. Esco dalla porta che da sul cortile e seguo l’isolato fino all’angolo con la via di casa. Solo una decina di metri mi dividono dai miei assassini. Il cuore batte a mille, sono eccitatissimo. A capo chino procedo spedito verso di loro. Non fanno in tempo a rendersi conto di nulla che….splash, splash!
I loro sguardi increduli sulle prime mi fanno temere il peggio…ma subito dopo mi confermano di essere loro, anzi, lui accompagnato da un amico.
“Ti ha bagnato?
“Si e te?”
“Si……merda!”
Li invito per un caffè ma……
“No grazie, va già bene così…..andiamo in palestra va che non è serata….”

Spalmen

dopo 2 ore di appostamento, un panino mangiato veloce, camminando a testa bassa, penso di aver fallito.
Poi, vedo un ragazzo e una ragazza che stanno per entrare nel portone.
Mi avvicino frettoloso, si girano e mi squadrano, entrano rapidi.
“ho perso l’occasione” dico, “porca miseria” dico.
 
decido di fermarmi comunque, non si sa mai. dopo un po’ vengo raggiunto da un amico prima di andare in palestra.
bene penso, così chiaccherando darò meno nell’occhio.
 
mi sposto dalla fermata a sotto il portone e mi piazzo davanti a una vetrina. Racconto all’amico il mio presunto fallimento.
poi, errore fatale: ore 20.32, penso dobbiamo andare, tra poco devo fare lezione, mi distraggo, parliamo, io do le spalle alla strada…
qualche passo frettoloso dietro di me, non faccio in tempo a girarmi, intravedo una siringa.
oh no!
 
bagna me e il mio amico.
momento di empasse, tutti raggelati.
ci fissa, ovviamente soddisfatto.
mi offre un caffè, è cordiale, anche simpatico accidenti.
ha la barba lunga, non credo che lo avrei riconosciuto in fretta.
 
maledizione, mi conosce. mi ha visto in faccia.
mi offre un caffè, rifiuto, meglio essere sfuggente.
si presenta – Mr. Black- mi dice.
-lo so- rispondo io.
-ci vediamo- mi dice.
-non di fronte- rispondo. sorrido.
 
vado via, tanto è ora, un po’ rammaricato, ma contento: un professionista, in fondo il fallimento mi stimola ancora di più.

Gaviota

Buona caccia
Il Maggior Consiglio

 



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