Giorno IV: la prima eliminazione non si scorda mai…

Invito a cena e delitto sotto la pioggia

Anche oggi ogni spia ha compiuto il proprio dovere, anche oggi vi riportiamo il racconto di un’eliminazione.

Shadow racconta la sua caccia:

1° giorno faccio un sopraluogo sia sotto casa che sotto al lavoro, purtroppo non lavora all’agenzia viaggi come speravo, li avrei potuto osservarlo e sorprenderlo facilmente, sarà in uno di quegli uffici del centro, nella foto aveva anche una camicia e una cravatta, cosa mi posso inventare?

2° giorno riposo.

3° giorno penso qui se non lo becco entro venerdi non lo becco più, a casa è più dura non so niente di lui, vediamo se sono fortunato, in pausa pranzo gironzolo sotto il suo ufficio, compro un panino in un bar, e prendo un caffè in un altro, se sono fortunato è qui che mangia, osservo tutti e poi esco, cacchio senza un piano preciso non ha senso, allora mi decido, telefono ad una lista di numeri, alla prima telefonata, scopro che è fuori per un corso, cacchio lo sapevo dovevo controllare che fosse veramente li, però mi dicono che il giorno dopo sarà in ufficio e la segreteria mi segnala anche gli orari, ore 9, ci sarò!!

4° giorno, mi sveglio prima, avverto al lavoro che farò un pò tardi, vabbè per una volta, sono un pochino teso, potrei stare li anche ore ad aspettare, mi cerco una copertura per non dare nell’occhio, il portiere degli uffici esce spesso e mi osserva, io faccio finta di niente guardo i campanelli dell’ufficio di fronte, sono quasi le 9, l’ora X, non so ancora se arriverà a piedi in bici o in macchina, guardo i sensi unici e cerco di appostarmi in modo da coprire ogni possibile alternativa, proprio in quel momento mi passa davanti un mio amico, cosi gli spiego perché invece di lavorare sono li, lui continua ad avere la faccia perplessa e ride, lo invito a prendersi un caffè per fortuna rifiuta perché proprio in quel momento arriva “la preda”, è a piedi, mi passa davanti, ci guardiamo per 1 secondo fisso negli occhi, sembrava avessero messo la slow motion dei film, il tempo scorre lentissimo, forse ha notato nel mio sguardo troppo fisso qualcosa o avevo un ghigno sospetto, perché vedo cambiare la sua espressione da tranquillo a preoccupato, a quel punto penso “è lui”, ma il mio amico dice che non l’ho pensato l’ho proprio detto, manco mi ricordo pensa te!
Ho la mano in tasca sull’”arma”, inizia una goffa fuga, era con una borsa e mi dava ormai le spalle, io invece sono rapido, mi accorgo alla fine che gli ho svuotato l’intero caricatore addosso, cacchio dovevo smorzare la tensione in qualche modo :) e poi dovevo essere sicuro di bagnarlo, non credeva che potessi essere li ad aspettarlo invece di lavorare ehh he he si complimenta, mi da la mano e mi passa il prossimo identikit…

Shadow

La preda, Mondomateyo, ci ha inviato un report da brividi, parlando di un predatore spietato con la bava alla bocca…
Preoccupati lo abbiamo contattato e in risposta ci ha scritto:

“Rileggete la mail: era un racconto ironico!
Mi sono divertito perchè è stata un’esperienza surreale…….e naturalmente nel mio racconto esageravo!!!!…era x farvi sorridere…..(fra l’altro Shadow è proprio simpatico)
 
continuate cosi che siete forti.”

Mondomateyo

Calma e sangue freddo: nessun vero cacciatore di Torinospy si lascia scoraggiare da queste inezie; bisogna avere almeno altre tre tattiche pronte, per adattarsi anche alla preda più sfuggevole. (Master) 

 

 

Ma l’angoscia si fa sentire anche fra le squadre:

Kikss, il capo, il componente più importante della squadra, aveva finalmente finito la sua giornata di lavoro. Il killer l’aspettava lì davanti, chissà da quante ore. Kikss si è guardata intorno. Si sentiva osservata. Ha avvertito un’ombra dietro di lei. Si avvicinava sempre di più e….finalmente si è trovata in salvo nella sua macchina. Il killer le ha parlato ma lei non si è lasciata convincere e non è uscita allo scoperto. Un respiro di sollievo per tutta la squadra…e i connotati del killer non sono più un segreto.

Tritone, Kikiss e Taide

 

Nonostante la pioggia le nostre spie continuano a girare per la città, non tutte le azioni vanno a buon fine ma almeno portano alla salvezza della prima settimana di gioco:

Dopo lunghi giorni di lavoro, sono qui, in macchina, che percorro una strada  deserta in mezzo alle campagne di Carmagnola, davanti a me la macchina della mia preda.Ci siamo dati appuntamento all’ uscita della tangenziale e ora mi sta conducendo al punto d’incontro.

Spero abbia abboccato all’ esca, dopo tutto era verosimile un intervista per le sue imprese sportive.

Sono molto informato sulla sua vita, ho fatto ricerche approfondite e accurate, lunghi appostamenti  sotto la pioggia.

Ma ora c’è il sole, accecante.

Inforco gli occhiali scuri e infilo la siringa carica dentro il polsino della camicia.

Sono calmo.

Provo a sfilare la mia arma…l’ estrazione e facile e veloce, ottimo!

Giriamo in una stradina sterrata.

Il momento della verità si avvicina.

Entriamo in un parcheggio. Lui si ferma, io poco lontano.

Sono pronto ad uscire dall’ auto, guardo dallo specchietto, lui e’ già dietro alla macchina, scorgo qual’ cosa nella sua mano sinistra.

Non voglio colpire da dentro la macchina, è da vigliacchi, l’ onore prima di tutto…

O la va o la spacca!!

Esco.

Uno di fronte all’ altro, incrociamo lo sguardo.

Una frazione di secondo.

Lui si abbassa, io estraggo e gli sparo sulla schiena…ce l’ho fatta…ce l’ho fatta…ce l’ho…..no..no…NOO!!! Sento freddo…sento freddo al piede destro….

Mi ha colpito anche lui… ci siamo colpiti contemporaneamente!

Ho fallito!!!

D’ ora in poi sarà molto più dura.

 

 White

 

E si care spie, più si va avanti più si fa dura: i migliori non mollano!

Quindi in guardia!

 

Le eliminazioni diventano sempre più frequenti. Con calma, leggo i vari post sul blog: c’è sempre da imparare, anche sulle tattiche di quelli che potrebbero essere, domani, i miei cacciatori. Magari salta fuori anche qualche dettaglio utile a riconoscerli.
 
Dare un’occhiata dal balcone prima di uscire di casa, aprire il portono e mettere solo fuori la testa, fumare una sigaretta in pausa pranzo, per strada, con le spalle al muro per evitare agguati, diventano parte della vita di ogni giorno.
 
Un’altro sguardo dal balcone, e poi via, a caccia…
A proposito: avete provveduto a falsare gli orari delle mail che mandate al blog, per non far capire quando siete liberi di collegarvi al pc, al calduccio nelle vostre case, e quando invece siete fuori? eh eh eh… le vie di Torinospy sono infinite…

Master

Buona Caccia
Il Maggior Consiglio
 



Leave a Reply