Giorno V: La strage di Halloween

Foto halloween Torino

Care spie,
sedetevi e mettetevi comode: oggi ci sono parecchi report, sarà l’atmosfera della giornata, ma il V giorno di gioco è stato piuttosto movimentato.

E’ stata portata a termine un’altra eliminazione, la spia che ha compiuto il suo dovere è il nostro affezionato autore del Diario di Caccia:

E’ la notte di Halloween. Chi sarà il tuo killer? L’uomo lupo, la vampira, il fantasma, la zombie? Strane presenze si aggirano per strade male illuminate.

La mia vittima è molto ben coperta, quanto a difese. Vive in una palazzina con molte uscite, entra ed esce di casa in macchina.
Il luogo di lavoro è altrettanto impraticabile, molti ingressi, alcuni che danno su strade diverse. Appostamenti fino a tarda notte e all’alba non danno risultati.C’è un “però”. La sua faccia non mi è nuova. Faccio una ricerca in rete.
Scopro che entrambi, alle scuole medie, abbiamo frequentato lo stesso istituto.  Inizia così un lavoro attento e meticoloso, supportato anche da una buona dose di fortuna, per riavvicinare la mia vittima, che non vedo da almeno quindici anni, senza insospettirla.
Sembra facile, ma un passo falso, un messaggio di troppo, e va tutto a monte:
ma davvero TUTTO, visto che avrebbe anche lui di rimando la mia faccia, ed altri dati importanti che lo aiuterebbero a sfuggirmi.
Si parte da facebook, e ci si scambiano i contatti su messenger. Qualche prima sessione di chat, e si arriva al numero di cellulare; con la promessa di organizzare una serata di ex allievi.
Spunta un “gruppo” che cerca di rimettere in contatto vecchi compagni di scuola, ci iscriviamo entrambi.
E poi msn è utile, se la vittima non ne è consapevole, a vedere se è a casa, oppure no. Lui si connette pochissimo.
Scopro che ha un cane, ma quando lo porta fuori alla sera esce da uno dei molti ingressi del palazzo. Impossibile beccarlo.
Nel frattempo, su un altro fronte, creo un personaggio fittizio, una certa Rebecca Loy – con tanto di foto da perfetta “bellona” – che lo contatta su un sito di Fitness per chiedergli consigli. Naturalmente non abbocca, ma forse è utile a distrarlo.
Insomma, pensa che il cacciatore sia lì: sta al gioco, ci scriviamo in rete, ma so che da un momento all’altro la manderà a quel paese.

Torniamo al primo fronte di caccia: quando ormai siamo sotto il ponte dei Santi, l’ultimo affondo, mando un messaggio dicendogli che ci si trova in una decina di persone al tal pub, alla tal ora. Faccio i nomi di ex allievi di quell’istituto, ma tutti di persone che su Facebook non compaiono, così che non possa controllare scrivendo loro. Gli mando il messaggio troppo tardi perchè possa fare ricerche, ma non troppo che lui sia già impegnato.
Dalla sua pagina personale vedo che ha contatti con un’altra ex allieva di quella scuola; le parlo, scopro che non sta più a Torino; nel messaggio che mando alla mia vittima, gli dico che purtroppo lei non potrà esserci. Questo forse lo convince ancora di più, visto che ho detto una cosa vera, che sa anche lui.
Lui, di buon cuore, contento di rivedere persone che non vedeva più da anni, accetta e si presenta all’appuntamento.
Il pub è addobbato per Halloween: intorno a noi iniziano ad entrare gli incubi tradizionali: una mummia, un tipo con la faccia squartata, altri vampiri, altri zombies, altri fantasmi.
Sono l’unico non truccato, ed ho la faccia più sorridente del mondo. Giusto il tempo di salutarlo, con noncuranza metto una mano in tasca, tiro fuori la siringa.
E’ la notte di Halloween. Chi sarà il tuo killer? L’uomo lupo, la vampira, il fantasma, la zombie? Una tua vecchia conoscenza, che mai avresti detto.

Mi sento un po’ un Caino – è venuto alla serata per stare con vecchi amici, ha saltato l’allenamento per venire, non ha nemmeno cenato – ma Torinospy non
perdona: mi dispiace che sia toccata a me, la dimostrazione che anche i sentimenti possono essere un punto debole; proprio a me, che li ritengo così importanti. Non avrei mai voluto farlo. Ma non avevo scelta, per restare in gioco.

Con la mia prossima vittima sarò ancora meno delicato. Preparatevi…

Master

ps: poi c’è stata la birra offerta di rito, e chiacchiere… ma questa è un’altra storia.

Il punto di vista della preda si percepisce dal titolo del report:

FATTORE S-T
Sono tranquillo, il Maggior Consiglio mi ha appena contattato: so che la mia preda sino a domenica non sarà in Torino. Mi dico “Bene, ho tre giorni da giocare in difesa, sono a posto, ho tutto sotto controllo…”
O quasi…
perché non ho considerato il “Fattore S-T” ovvero quello Sfiga Totale…
Io non lo so ma ho dietro di me un predatore che non è “normale”…
bensì un mio amico; un compagno delle medie, non di quelli che ci passi solo le ore di lezione, ma anche quelle del doposcuola… tre anni a contatto per più di 8 ore al giorno 5 gironi alla settimana…. mi conosce, sa i miei punti deboli.
Così architetta il piano della “rimpatriata di scuola”…
E il fattore “S-T” si vede in questi momenti,  perché:
-          In questi giorni escono su FaceBook le foto messe da un altro nostro compagno delle medie e tra i vari tag ecco che si riallacciano i rapporti tra i diversi compagni che iniziano a scriversi e si paventa una rimpatriata in questi giorni. (il predatore non sa nulla di questa cosa)
-          Una nostra (mia e del mio predatore) compagna si è trasferita fuori Torino, io solo lo so, ma nell’invito trappola il predatore scrive per puro caso (sarà quello che mi dirà poi al pub) che Anna non può venire perché è fuori Torino
Al suo invito di rimpatriata quindi lo vedo come una cosa logica e decido di arrischiarmi, in fondo già giovedì sera sono uscito per una festa di laurea, e mi dico “So muovermi dai miei spazi senza essere seguito facendo la massima attenzione se poi lo incontro per puro caso beh allora è sfiga, ma di certo non rinuncio alla movida”.
Appuntamento alle 21.30 davanti ad un pub…
Passo a salutare degli amici ad allenamento, guardo l’ora non mi piace aspettare e quindi di solito non arrivo in ritardo…
Alle 21.20 sono li…
parcheggio, guardo l’arma in macchina e penso se prenderla o meno…  la prendo, si sa mai.
Mi dirigo verso il luogo dell’appuntamento e lui è li.
Non è una falsa persona, non è un estraneo che ha finto di essere un mio compagno delle medie,  è proprio lui. Sono più tranquillo, la mano che era in tasca e teneva la pistola esce per stringere la sua e salutarlo.
“Ehy ciao Mr. Black
“Ehy ciao Mishra
“Ciao, come stai?” Faccio per allungargli la mano tesa a salutarlo
Un sorriso da parte di lui “Io bene…  Mi spiace”
Non faccio in tempo a collegare quel “Mi spaice” che dalla tasca sua esce una siringa e sono “annaffiato”
Non so la faccia che ho fatto, un misto stupore, tristezza o non so che altro…
Lui mi abbraccia subito dopo.
“non volevo, quando ho visto che eri te non ci credevo , no davvero scusa come posso farmi perdonare”
Rimango impietrito, non sono arrabbiato, è un gioco lo so benissimo. Sono solo stupito, mi sarei aspettato di tutto ma non una persona che conoscevo lo guardo ancora non so cosa dire…
Sorrido amaro, non ci sto ancora credendo…  continuo a dirmi che non è possibile.
“Un vodka & RedBull” ecco cosa mi esce dopo quei minuti eterni…
Entriamo nel pub mi racconta come sia impazzato dietro di me senza mai scorgermi prima, di come questa era la sua “ultima chance”. Io gli chiedo come facesse a sapere delle foto messe dal nostro compagno e che si paventava la rimpatriata in questi giorni o di come sapesse che Anna si fosse trasferita da Torino.
Lui mi dice che di questo non sapeva nulla…  che per caso ha scritto quelle cose nel messaggio.
Alzo le mani, mi arrendo…
 
La serata va avanti parliamo delle nostre vite, del più e del meno degli ex compagni dei nostri lavori  infine gli auguro un grosso in bocca al lupo per la sua caccia… e mi accingo ad andare ad una festa di laurea di un altro amico, forse più sereno perché non dovrò guardarmi le spalle.
Master seguirò le tue avventure su questo blog…
fai attenzione, perché ora hai meno vantaggi: il tuo nuovo bersaglio non era a scuola con te questa volta.

MISHRA

Ma oggi si è consumato un altro delitto per mano di Sixty-nine..ug

Ciao Maggior Consiglio ..
volevo segnalarvi come da regolamento che un altra spia di torinospy è stata eliminata!
Wolfman: eliminato uscito dall’Univesità davanti alla sua macchina!
esattamente alle 16.35 di oggi
consegnato le sue vittime abbiamo chiaccherato un attimo…e con dispiacere (perché sono troppo buona) ci siamo salutati!!!
con questo concludo la mia breve descrizione e mi faccio i complimenti da sola.
Sixty-nine..ug colpirà ancora….

Sixty-nine..ug

…E forse Wolfman ha abbassato la guardia troppo presto

Carissimi,
il tutto è avvenuto così…
Uscito da lezione all’università mi sono diretto alla macchina, rilassatissimo poiché sapevo che tra qualche ora sarei partito per un week-end al mare (e chiaramente vi avrei avvisato per dirvi la scelta dei posti in cui avrei passato del tempo al ritorno), ma comunque mi vedevo già salvo dalla prima settimana di eliminazioni. Arrivato vicino alla macchina, la apro e sento qualcuno chiamare “Mr Black!!!???” mi giro e splash…
Il mio predatore mi ha beccato…Subito le presentazioni  e la consegna dei miei obiettivi.

Wolfman

Intanto le altre spie si danno da fare

Ore 07.30
Aspetto la mia preda sotto casa. Esce, si guarda le spalle, mi vede, ma probabilmente non attiro troppo la sua attenzione. Si volta ed inizia ad allontanarsi a rapidi passi. Non vedo le mani. Mi avvicino a corsa leggera… temo di fare rumore… mi viene il solito dubbio dell’ultimo secondo di sbagliare persona. Dopo un solo rapido sguardo e quasi di spalle il rischio è consistente. Prima di sparare decido di essere sicuro: la chiamo per nome. Si gira e facciamo fuoco contemporaneamente da circa 5-6 metri. A quella distanza il mio colpo si nebulizza su di lei; il suo mi investe compatto. Ha cambiato arma rispetto a quella in dotazione con una che tira più lontano. Preso! Presa! Vista la situazione di  fuoco praticamente contemporaneo trovo relativamente  insensata della ricerca del nanosecondo di anticipo di un giocatore sull’altro, e mi sembra giusto accordare in casi del genere il vantaggio al difensore. Sono quindi d’accordo nel dichiararmi colpito io e quindi neutralizzato per le prossime 24 ore. Almeno, per ora il mio tentativo l’ho fatto. Ora però devo pensare a difendermi per le prossime 48 ore: ho fatto scorta di generi alimentari e di giochi nuovi per il pc. Devo solo arrivare intatto a casa e blindarmici dentro per il week-end, senza aprire neanche al postino.

Doge_serenissimo

Sono stati 4 giorni di esasperanti attese e di fantasmi che ci hanno perseguitato in ogni momento della nostra vita quotidiana…uscire di casa ormai richiede sempre più precauzioni…potrebbe essere chiunque l’assassino.
Il killer non demorde mai…Oggi, Giorno V, nonostante la pioggia battente e il freddo pungente, l’assassino carica la sua pistola e si avvia verso un altro obiettivo, un obbiettivo femminile ovviamente. Taide sta uscendo per andare al lavoro. È di fretta. Esce dal portone. Si guarda intorno. Vede dall’altro lato della strada un’ombra che potrebbe corrispondere alla descrizione fatta da kikss del killer. Taide stringe la siringa piena d’acqua (acqua minerale x giunta, che ha caricato in ascensore) nella sua tasca e si dirige dalla parte opposta. L’ombra scatta, di corsa…Taide si gira e spara. Il killer spara. Taide colpisce per prima. Sono le 07.30 circa. E la squadra per 24 h è salva…
La nostra vittima, nel frattempo, si mantiene nell’ombra: si guarda alle spalle, usa mezzi di trasporto diversi, è molto cauto. Ma noi siamo in 3 e nonostante i nostri innumerevoli impegni qualcuno riesce sempre a tenerlo d’occhio. Facciamo numerosi appostamenti sotto casa sua e niente… avvistiamo anche un’altra squadra in osservazione: il quartiere è pieno di spie? Organizziamo appostamenti fuori dal suo ufficio: Taide identifica la sua auto e lo segue. La preda se la cava: nonostante il traffico dell’ora di punta e la pioggia, lungo la strada si da alla macchia. La squadra torna sotto casa sua e trova l’auto: perfetto se esce e nostro! E invece non esce, o si è camuffato bene, o utilizza un altro mezzo. Pazienza, la sua auto resta lì, domattina dovrà pur andare a lavorare… Il mattino successivo la squadra si riunisce di buon’ora: l’auto è ancora nei paraggi di casa sua ma di lui nemmeno l’ombra…aspettiamo…niente!…l’ennesimo buco nell’acqua… TI  PRENDEREMO PRIMA O POI!
FINALMENTE

Kikiss, Taide e Tritone

Le spie lavorano sempre, anche se non arrivano a concludere un’operazione, non solo nel braccare la preda, ma anche a sfuggire a tentati senza scappare ma affrontando il nemico a viso scoperto

Dopo quattro giorni sono stato rintracciato……cavolo ragazzi ce ne avete messo di tempo…e pensare che il mio lavoro mi obbliga a stare in ufficio 8 ore al giorno. A dirla tutta ci speravo pure!

FINALMENTE UN PO DI AZIONE!

Peccato che non abbiate seguito il manuale della perfetta spia …più precisamente capito 1 e capitolo 2 :

1)capitolo primo : MAI FARSI RICONOSCERE

Levo il cappello,non so come avete fatto ma siete riusciti a trovare il mio numero di cellulare. Lode al merito. Peccato che abbiate voluto strafare. Per accertarvi al 200% che fossi veramente io lo avete fatto squillare davanti al mio ufficio , a porta aperta. Tutto sarebbe andato liscio se solo io non fossi stato all’interno dell ufficio e non vi abbia visto passare….2 più 2 farà sempre 4.

Smascherati, ci siamo presentati da veri gentiluomini. Ci scambiamo pure delle informazioni sul nostro modo di investigare. Mi viene chiesto persino se ho con me la pistola : OVVIAMENTE . Ma entrambi sappiamo che per essere eliminato devo essere beccato fuori. Entrambi sappiamo che lo scontro all’esterno è inevitabile . Peccato che io adesso conosca la vostra identità :siete “bruciati”. Inoltre io ho un grosso vantaggio su di voi: conosco la location

2) capitolo due : STUDIARE IL LUOGO DEL ATTACCO

Entrambi sappiamo che non posso essere beccato all’interno del mio edificio di lavoro/studio. Vi dico persino a che ora stacco ogni giorno e come in un film western ci scambiamo una promessa con gli occhi: a presto, molto presto.Voi uscite di corsa ed io rientro nel mio ufficio. Ore 6: ora il gioco si fa interessante. Eh si ragazzi….io devo uscire per poter essere beccato…..ma essendo il mio nome riddik (scusate la citazione) sono evaso gia da ben 4 prigioni di massima sicurezza senza essere visto….e conosco tutti all’interno dell edificio. E’ LA MIA ZONA ! Probabilmente vi state ancora chiedendo da dove sia uscito e quando o se sia mai uscito poichè io sono ancora a piede libero, più asciutto di prima.
Il fatto che sappiate dove lavoro/studio non cambia assolutamente nulla…..anzi è un vantaggio per me, perchè so che dovro fare più attenzione ………E adesso so chi siete.

Chi vincerà? chi sarà più veloce e astuto? voi nel cercare un modo di beccarmi oppure io nell entrare e uscire ogni volta senza farmi vedere?

Adoro questo gioco!

Riddik

Giornata emozionante quella di Halloween!
Sarà un week end di paura per tutte le altre spie rimaste in gara

Il Maggior Consiglio



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