Giorno VII: Sunurban colpito dalle Amazzoni

Finalmente abbiamo il report anche delle Amazzoni, che nonostante la pioggia battente, riescono ad eliminare la loro preda:
Riuscire a far coincidere i nostri orari, durante questa settimana, è stato molto difficile…quindi abbiamo deciso di fare un appostamento sabato I Novembre.
Ore 07.00 del mattino ci troviamo sotto casa della vittima.
Mentre il quartiere si sveglia, gente che compra il giornale, chi porta a passeggio il cane…noi non molliamo lo sguardo dal suo portone…ci rendiamo conto che forse siamo arrivate troppo presto, e la nostra vittima può essere arrivata tardi per i festeggiamenti di Halloween, ma non c’è più molto tempo, entro domani potremo essere squalificate!
Le ore passano e di lui nessun segno.
Alle 19.00 i suoi genitori escono…di lui nessuna traccia…citofoniamo per accertarci che sia in casa…c’è!
L’attesa è estenuante, i nostri riflessi iniziano a vacillare..poi ci ricordiamo che gioca la Juve, e dalle nostre indagini abbiamo scoperto che è la sua squadra del cuore..uscirà dopo la partita??
Alle 22.20 eccolo! E’ lui o non è lui?? Non l’abbiamo mai visto fino a quel momento…troppe incertezze, sale in macchina, proviamo a seguirlo, ma niente: lo perdiamo.
Dopo più di 15 ore di appostamento…NOOOOOOOOOOOOO, NON E’ POSSIBILE! Non possiamo perdere così..
Ormai non riusciamo più a ragionare dalla stanchezza, siamo arrabbiate e deluse..decidiamo che è meglio pensare al da farsi domani, dopo una bella dormita.
Ore 17.00, domenica 2 Novembre
Pentesilea ci avverte che è già sotto casa sua, dobbiamo raggiungerla e provare il tutto per tutto, stasera se non colpiamo il nostro gioco potrebbe finire. La raggiungiamo e ricomincia l’appostamento, io e Anfitea in una macchina e di fronte Pentesilea. Pensiamo che con questa pioggia si butti subito in macchina e con due mezzi questa volta lo prenderemo!
Piove a dirotto, ma chi esce con questo tempaccio?? Ragazze siamo spacciate…
Pensiamo di citofonare, ma con quale scusa? Prendiamo una pizza, ormai sono quasi le 21.00, dai, dovrà uscire. Poi Antifea mi da una gomitata e mi dice: “E’ lui!”
A piedi con l’ombrello passa proprio accanto alla macchina: incredibile!
Scendiamo velocemente, quanta pioggia, per terra c’è un lago..ci laviamo!
Lo seguiamo furtivamente, se si gira siamo fregate!
Corriamo sotto la pioggia, gira l’angolo. Corriamo più veloce..è il momento: prendo la siringa e..colpito!
Lui si gira: NOOOO
Presentazioni di rito, consegna della sua preda e proponiamo un caffè, ma non ha tempo..
Beh avevamo saputo che la caccia era prolungata fino a mercoledì, ma ce l’abbiamo fatta nei tempi previsti, quindi doppia soddisfazione!
LE AMAZZONI (ANFITEA, PENTESILEA E MARPESIA)
Altre spie anche se amareggiate per tentativi falliti, sanno che avranno ancora una settimana di tempo, per cercare di compiere il loro dovere
Cara Jennifer, ieri ho incontrato la mia spia, Mr Black …che purtroppo però mi ha colpito prima! almeno questo da il diritto di partecipare alla prossima settimana.
Sabato finalmente riesco a contattare un amico della vittima: fa il regista e la vittima ha girato un film per lui; gli dico che anche io devo girare un film e che ho bisogno di un attore che, come la mia vittima, abbia fatto capoeira…
Ci diamo l’appuntamento domenica pomeriggio di fronte a un cinema. Piove, ma la mia preda non si vede. Mi avvicino a una persona che, come me, aspetta sotto la pioggia.
chiedo chi sia e, appena un attimo dopo, la mia preda (nascosta da un cappello) mi spara. maledizione, aveva capito tutto…”
Tritone
Infatti Gaviota è troppo scaltro per cadere in questi tranelli e ci racconta di come il suo sesto senso l’abbia aiutato a sventare l’imboscata.
Sempre molto attento, mi guardo circospetto intorno, esco di casa dopo aver esaminato la zona, cambio orari.
Sempre una mano sull’arma.
Sabato sera mi chiama il mio amico regista, Alberto, con cui avevo girato un corto qualche tempo fa.
Mi fa piacere sentirlo, è parecchio tempo.
Pare che ci sia un nuovo gancio, un regista di Milano che per girare un videoclip ha bisogno di un paio di persone acrobatiche e vuole lui come coreografo. Mi convolge nel progetto e mi dice ci sentiamo domani per incontrarlo, dico ok.
Il giorno dopo mentre sono -BIIIP- e sto facendo -BIIIIP- mi squilla il cell. Messaggio: il regista, abbiamo appuntamento davanti al cinema Massaua alle 18. ok dico.
Vado con mio fratello, in fondo sto tipo ha bisogno di due persone che pratichino arti marziali.
Mentre sono in macchina (troppo pericoloso viaggiare sui mezzi pubblici) un leggero brivido percorre la mia schiena, una percezione.
Parcheggiamo, dico a mio fratello di andare all’appuntamento, io passerò da dietro, meglio essere separati.
Entro nel cinema e osservo la scena piovosa davanti a me.
Noto un tipo fermo davanti a una colonna con in mano… il cellulare.
Vedo che si avvicina a mio fratello, gli chiede qualcosa e poi si allontana e torna alla sua colonna.
chiamo mio fratello e gli chiedo cosa ha detto. Mi ha chiesto se sono Alberto, dice.
Ok, penso, è lui, il regista. Tutto ok.
Ma ecco di nuovo quel brivido.
Va bene, affrontiamo la cosa, su, calma.
Esco, mi avvicino a lui e gli dico Stai cercando Alberto?
E gli sparo.
Lui mi guarda stupito e io penso che figura di merda. Io gli dico scusa eh? ma non si sa mai. Gli spiego, Gli racconto del gioco. Lui mi lascia parlare con lo sguardo attonito e poi dice Ah, ho capito.
Mi dice quindi se io faccio così non vale più?
Estrae una siringa piena di acqua e mi spara. Ma è tardi, ho colpito per primo.
Dentro di me esulto.
Sono ancora vivo.
Bel tentativo gli dico e lo apprezzo veramente.
Poi chiamo il mio amico regista e gli dico Bastardo, ma l’ho scampata.
Lui mi dice Cosa?
Io sono appena arrivato.
Ops, non gli hanno detto del gioco, e lui è uscito di domenica sera sotto la pioggia ignaro di tutto convinto davvero di trovare un regista di milano. Gli spiego, lui sorride a denti stretti, il mio predatore mormora qualche parola e va via deluso, a testa bassa.
Io dico dai Alberto, mi spiace, ti offro un cappuccio va.
Gaviota


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