Giorno XIV: il cerchio si stringe

Effettivamente qualche colpo di scena ce l’aspettavamo…
Carissimi Big Boss,
purtroppo anche la nostra esperienza in questo gioco e giunta al suo termine, ma devo dire in un modo veramente carina e divertente.
Dopo un week-end all’insegna del divertimento abbiamo dato appuntamento alla nostra nuova predatrice Arale in Piazza Vittorio alle 21,15. Taide e arrivata per prima, poi siamo arrivati io e Tritone ma da due punti diversi. Nel frattempo sono passata a prendere due miei amici (ho unito l’utile al dilettevole perche era un po’ che non li vedevo) e insieme abbiamo cominciato a fare due passi per la piazza. Era abbastanza angosciante…ovunque vedevo spie…ovunque c’era qualcuno che potenzialmente poteva uccidermi! In più c’era il fattore stanchezza che forse ha giocato un ruolo determinante (praticamente era da mercoledì notte che dormivo poco o niente!). Comunque…eravamo sul lato sinistro di piazza Vittorio quando uno dei miei amici si ferma e ci fa notare quanto una macchia d’olio per terra potesse assomigliare ad una sirena (si…tanto a posto il mio amico non é…infatti andiamo d’accordissimo!!!!!). Ci fermiamo…la guardiamo e proprio mentre gli dico che vedevo tutto fuorché una sirena sbuca fuori una ragazza che in perfetto stile banzai mi colpisce a morte. In cuor mio penso…porca paletta e finita! Subito dopo aver sferrato il colpo fatale mi chiede tutta preoccupata se fossi veramente io. Subito ero tentata di farle uno scherzo dicendo che non ne sapevo nulla…ma poi sono scoppiata a ridere e ho rovinato tutto. Mi sono presentata e abbiamo raggiunto i miei compagni al Caffè Elena. E’ un tipetto molto simpatico e molto allegro, abbiamo parlato del gioco e un po’ di noi e infine ci siamo salutati augurandole di terminare nel migliore dei modi quest’esperienza. Da qui ho fatto una piccola constatazione personale…dovessi mai un giorno essere perseguitata da qualcuno sono spacciata e dovessi mai seguire io qualcuno…mi sgamerebbe all’istante.
Con questo saluto tutti quanti e ….forza Arale! Tifiamo tutti per te!
Kikiss, Taide e Tritone
Innanzitutto un caro saluto al simpatico gruppo delle mie tre vittime con cui ho avuto il piacere di fare amicizia dopo “l’attentato”
Devo dire che per mia grande fortuna, essendosi loro assentati per il weekend, ho avuto il tempo di dedicarmi ai miei hobby invece di dare la caccia a loro e poi ho avuto il vantaggio che dovessero scontare la penalità in un luogo prestabilito.
Come avrei fatto io,il gruppo sceglie Piazza Vittorio,è una delle piazze più grandi d’Europa ed ha una concentrazione notevole di locali in cui rifugiarsi! Ottima scelta ragazzi!
Domenica pomeriggio approfitto della bella giornata x fare una passeggiatina nella piazza (anche x smaltire il pranzo!)e rinfrescarmi le idee sulle strutture dei vari locali x capire eventualmente in quali salette nascoste si sarebbero potute infrattare le mie vittime.
Mi faccio una lista mentale di tutti i vari esercizi commerciali e contatto il maggior consiglio x chiarire bene quali sarebbero stati i posti in cui non avrei potuto cacciare…mmmmm comunque la differenza tra “bar” e “cocktail bar” non mi è ancora perfettamente chiara adesso…
Telefono all’unico ristorate della piazza aperto la domenica sera x prenotare un tavolo,se loro cenano in loco li annaffierò dopo il dolce…ma,alla faccia della crisi,il ristorante è già al completo! Cacchio!
Dopo mezz’ora richiamo il ristorante con la scusa di volermi aggiungere ad un tavolo di amici già prenotati e faccio i loro nomi ma la signora un po’ distrattamente ed assolutamente non professionale! mi dice che non ha la lista sottomano ma che più tardi avrebbe preso nota,insomma,non riesco ad avere la certezza che saranno lì x cena
Vado a prendere un’amica per farmi tenere compagnia durante la mia ronda notturna nella piazza ma,non un’amica qualunque bensì l’immagine dell’innocenza,una dolce,tenera,enorrrrrme fanciulla col suo bellissimo pancione di 9 mesi,mentre passeggio accanto ad una donna incinta nessuno sospetterà mai che sono un terribile killer
hahahahah Sfruttiamo la sua pancia x addentrarci nel ristorante Fully Booked che ci aveva rimbalzato x telefono con la scusa di mendicare un bagno x la povera donna gravida,in modo da controllare se le 3 prede sono lì rifugiate,ma niente,di loro nessuna traccia.
Facciamo una puntatina anche alla pizzeria affianco ma nessuna faccia sospetta neppure là…e nemmeno un tavolo libero x noi x poterci sfamare…
All’interno della piazza ci rimane solo più il kebabbaro e la birreria,comincio a sentirmi in dovere di procurare cibo all’amica ed all’infante che ha in grembo!…ovviamente il kebabbaro non lo propongo neanche quindi ci dirigiamo verso la birreria che ha un menù discretamente variegato.
Dei 3 fuggiaschi nemmeno l’ombra ma almeno,durante la cena,approfitto della sua “saggezza di mamma” x farmi confortare sui miei problemi amorosi…ma penso che questo non v’interessi…
Sazia di stomaco e consolata di cuore è ora di mettersi d’impegno x la ronda!
Usciamo e cominciamo a guardarci un po’ intorno,ficcando il naso in tutti i locali finché non arriviamo davanti al LAB incrociando 2 loschi figuri(hehehe ovviamente scherzo)tutti infagottati nei loro cappelli…..mmmmmmm io e la donna gravida ci guardiamo con l’occhietto luccicante,sono loro!
Con nonchalance torniamo sui nostri passi,c’infiliamo nel locale ordinando da bere e ci posizioniamo in modo da poter tenere d’occhio le 2 prede che rimangono in piedi fuori dal cocktailbar.
Li potrei colpire alle spalle in tutta tranquillità ma manca il mio obbiettivo principale,la capa!
I furboni si sono divisi,lei sarà super protetta da qualche parte,decido di non colpire,non mi basta la salvezza x la prossima settimana,voglio compiere la mia missione eliminando la punta di diamante hihihihi
Dopo una decina di minuti loro riprendono il passeggio,è assolutamente escluso che io molli a metà un drink e nemmeno posso ingollarmelo alla goccia rischiando lo sdoppiamento della vista,devo rimanere lucida x stanare il mio obbiettivo,così decidiamo di non seguirli ma semplicemente di spostarci fuori nel dehor ,tanto oramai li abbiamo inquadrati,al limite li ribecco dopo.
Durante una seconda seduta di “pronto soccorso x cuori infranti” vedo passare un’altra figura (un po’ troppo!) infagottata tra cappellino,sciarpone ed occhiali affiancata ai due lati da due ragazzi che la tengono sottobraccio a protezione. Non la riesco a vedere in faccia ma son quasi sicura che sia lei,ok è ora di agire!
Li lasciamo allontanare tranquillamente,controllando con lo sguardo che non si fermino in qualche altro bar,arrivano fino al fondo della piazza e poi attraversano x continuare la passeggiata dal lato opposto.
A quel punto ci alziamo ed attraversiamo la piazza tagliando dal centro e ci dirigiamo verso di loro in modo da incrociarli in direzione opposta.
Mentre mi avvicino con la pistola in mano spero davvero di non stare x farmi la più colossare figura di M…. della mia vita innaffiando la persona sbagliata e rischiando anche la reazione violenta dei due energumeni che la proteggono; ma “madre coraggio” che mi cammina affianco mi sprona(forse xchè ha voglia di tornarsene a casa?!?!) dicendo “ma daaaai cosa sarà mai un po’ d’acqua,al limite se non è lei le chiedi scusa,non oseranno prendersela con l’amica di una donna incinta!”
E così agisco:Colpita,affondata,ci facciamo 4 risate e raggiungiamo gl’altri 2 x un caffè
Arale
E non è stata l’unica eliminazione del’ultimo giorno…
Venerdì penso che i tempi comincino a essere stretti.
Diversi appostamenti non mi hanno portato a nulla. Le indagini e le ricerche ancora meno.
Nessuna strategia, nessun piano. Davvero un tipo tosto.
Sabato faccio un paio d’ore al mattino. Nulla.
Torno la sera. Uscirà magari. Alle 8 sono li. Alle 23 mi raggiunge un amico, vediamo uscire alcune macchine dal garage interno. E chi lo trova più?
Domenica mattina un po’ depresso perché ormai penso alla mia sicura squalifica. Decido di fare colazione al bar, e quale posto migliore di casa sua?
Arrivo e mentre passo sotto casa sua lo vedo uscire dal portone. Da non credersi. Si guarda attorno circospetto, ma non mi vede.
Ha la spazzatura in mano. I bambini a fianco.
Ho un momento di esitazione, ma so che un killer non se lo può permettere.
Esco rapido dall’auto ferma in mezzo alla strada. Non sento i clacson delle auto, non sento il cellulare che suona. Ci siamo solo io e lui.
Avanzo rapido, ha fatto un errore, ha le mani impegnate. Getta la spazzatura e io riesco ad arrivare a meno di 3 metri da lui, mi vede con la coda dell’occhio e ha un lampo di consapevolezza, giro la testa dall’altra parte, ma è tardi mi ha riconosciuto devo agire.
Scatta, lampo felino, gli sono dietro, non ha tempo di raggiungere la siringa in tasca e quindi corre.
Sparo in corsa, il primo lo schiva, poi sono due rapidi colpi alla schiena.
Si ferma, mi dice no, non davanti ai bambini..
Un abbraccio e via di colazione.
Avevo ragione, è simpatico davvero e anche la sua famiglia, ma non ho tempo per i sentimentalismi.
Ho ancora del lavoro da fare.
Gaviota
E’ domenica mattina, una bella giornata. Gaviota per tutta la settimana non si è fatto vivo.
Aveva il bonus per la seconda settimana, ma ora sta per scadere e stasera verrà eliminato….se qualcun altro non l’ha già fatto….
Avevamo deciso di caricare le biciclette sulla macchina parcheggiata nel cortile di casa e di portare i bambini alla Mandria, quando la mia compagna riceve un sms dalla mamma di una compagna di asilo di mia figlia, con il quale ci invita a trovarci ai giardini non troppo distanti da casa e accettiamo.
Mi carico di sacchetti spazzatura, plastica e vetro. Mando in avanscoperta mio figlio Jacopo sotto casa: nessuno in vista, tutto tranquillo. Esco, mi guardo in torno, scruto l’orizzonte tra le macchine parcheggiate in mezzo al viale e mi dirigo verso i tre cassonetti….
Butto la spazzatura, poi la plastica e infine il vetro….
“mamma non viene?” dice la piccola Giulietta.
“certo, adesso arriva….” le dico e mi abbasso per prenderle la manina per voltarci e tornare verso il portone di casa, quando all’improvviso mi trovo di fronte Gaviota con le mani nelle tasche del giubbotto, piombato come un falco, dal nulla. Lo riconosco all’istante, lascio la mano di Giuletta esterrefatta e con un balzo felino cerco di sottrarmi al fuoco della semiautomatica del mio predatore…ma non è bastato! Era psicologicamente disintegrato da giorni e giorni di appostamenti inutili e ha tentato la carta della perseveranza. Era appena arrivato (mi ha detto), un vero colpo di fortuna trovarmi impegnato con i bimbi quasi sotto casa. Il suo arrivo è stato concomitante col mio unico attimo di distrazione……..gran bel colpo Gaviota, i miei complimenti per chi come te non molla mai! Caffè di rito (mamma di Gaviota compresa), avviso il Maggior Consiglio e consegno l’identikit della sua nuova preda……e tutte le info naturalmente. Forza Gaviota, seccali tutti, così posso dire di essere stato eliminato dal più grande cacciatore di tutti i tempi!
Buona caccia,
Spalmen
Ora siete rimasti in pochi, per fortuna o bravura, dimostrate di essere brave spie e portate a termine la vostra missione!
Buona caccia
Il Maggior Consiglio


One Response to “Giorno XIV: il cerchio si stringe”
novembre 11th, 2008 saat: 11:04
Non c’è niente da dire: ho creato un mostro!
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