Giro di Boa

Maggio 22nd, 2008

Big Boss Jennifer

Insieme a Big Boss mi gusto un aperitivo: naturalmente un mojito per chi avesse dei dubbi. Tirando le somme alla soglia dell’undicesimo giorno di gioco: 45 eliminati, 6 squalificati e 49 contendenti ancora in gara. Ogni giorno arrivano racconti esilaranti, ogni giorno ognuno di voi può essere vincitore o vinto e tutti lottate per “sopravvivere” alla torneo! Ci sono 3 personaggi che meritano di essere citati:
Ponch che con 4 contendenti eliminati detiene il record provvisorio, Vincent e Sasha, che hanno già eliminato la loro seconda preda.
Sopravviverano alle prossime rappresaglie dei loro killer? Qualcuno riuscirà a superare i loro record?
Sono aperte le scommesse!
La guida alle più famose pizzerie di Torino.

Big Boss Jennifer

48h

Maggio 20th, 2008

Big Boss Jennifer

Ero partito alla grande. Tauster, la mia vittima, era in “penalty”: BigBoss Jennifer mi aveva comunicato che l’avrei trovato dalle 22 alle 24 a Porta Nuova, dato che si era dovuto assentare 2gg da Torino per lavoro. Subito ho pensato che avrebbe potuto scegliere un posto migliore per scontare il “penalty”! E’ vero che a quell’ora in stazione non c’è tutto il viavai di gente che transita invece nelle ore di punta, ma rimane comunque un posto dove il suo assassino potrebbe davvero confondersi bene tra la folla ed essere quindi difficile da individuare. Potrei tranquillamente osservare i movimenti della mia vittima senza destare sospetti.
Esco di casa, guardandomi intorno con circospezione, attraverso Via S.Secondo e mi dirigo verso la stazione. Per strada incontro solo poche persone e gruppetti di ragazzini schiamazzanti. Entro in stazione e mi dirigo alla biglietteria. Vedo due coppie di anziani signori in coda all’unico sportello ancora aperto e una ragazza alla biglietteria automatica. Di Tauster manco l’ombra. Mi dirigo verso il bar davanti al binario 16 e lo vedo! E’ comodamente seduto ad un tavolino a sorseggiare un cappuccino, in compagnia di un amico. Di tanto in tanto guarda fuori attraverso le grandi vetrate nella speranza di individuare qualche persona sospetta. Io resto fuori, nei pressi del binario 15, tanto devo per forza aspettare che esca dal bar per colpirlo. Sono vicino a una decina di persone che aspettano il treno in arrivo…come me!
Sono le 23.50 e credo che tra non molto uscirà da lì, terminate le due ore di penalty. Sta alzandosi, si dirige verso l’uscita, manda l’amico in avanscoperta, incrocio il suo sguardo ma non penso di aver destato sospetti. Mi allontano dal gruppo di copertura e vado verso l’uscita. Ecco di nuovo il gruppetto di ragazzini. Bene, lo distrarranno mentre tenta di lasciare la stazione, tanto deve passare per forza di qua…A un cenno dell’amico, Tauster esce dal bar e comincia a camminare con passo spedito verso il corridoio principale. Se me lo faccio scappare sono proprio un pollo, penso. Inizio a seguirlo, gira l’angolo, proseguo con le spalle al muro (spero nessuno mi riconosca…), non posso rallentare ora, il corridoio è quasi terminato e all’ angolo potrò osservare i movimenti della mia preda sorprendendola alle spalle, ma… Ecco Tauster balzare da dietro la parete con la sua arma in pugno: 48h di stop per me.

Big Boss Jennifer

Prima settimana di gioco: tiriamo le somme

Maggio 19th, 2008

Big Boss

Si è appena conclusa la prima settimana della grande caccia e, come da regolamento, dei 100 contendenti iniziali continueranno a vivere questa avventura solo le spie più meritevoli: quelle che sono riuscite a schivare gli attacchi del proprio killer e che si son date da fare per portare a termine la propria missione.

Giorno 8
29 contendenti eliminati;
5 spie squalificate;
66 spie ancora in gioco;

Big Boss

PS: abbiamo redatto una guida alle migliori pizzerie di Torino

Pulizia con delitto

Maggio 18th, 2008

Big Boss

Vas Flam fa un dimostrazione alla sua preda …e a tutti noi di un divertente stratagemma!
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Mi sudavano le mani, non mi era mai successo.
Mi sono svegliato presto questa mattina e, dopo aver rimboccato per l’ennesima volta le coperte alla piccola Giulia, che ancora dorme nel lettino affianco al mio, mi sono precipitato in bagno per “scaricare” i residui dell’ingente quantitativo di birra che mi ero scolato la sera prima alla sessione di D&D.
E’ davvero incredibile come l’eco delle gesta dei miei personaggi fantastici, che fino ad oggi cullavano il mio sonno, abbiano lasciato il posto alle premeditazioni di un cacciatore e alle precauzioni di una preda!
Dopo due giorni di appostamenti e pedinamenti, sono arrivato ad una conclusione: Petra, 29 anni, oltre ad essere una bella donna, è davvero molto scaltra. E’ sempre molto attenta e accorta durante i trasferimenti casa-lavoro e lavoro-casa, occasioni in cui è praticamente impossibile tentare di avvicinarla senza destare sospetti. Esce dal cortile di casa in scooter per raggiungere il garage del posto di lavoro….prima o poi finirà la benzina? Di pomeriggio, verso le 17.30 credo che si rechi dal fidanzato e resta lì fino a tardi.Una volta si è trattenuta da lui anche per la notte…( immaginate quante ore di attesa ci sono volute per scoprirlo!)…grrrrrrr!!!
La mia perfida mente elabora il piano, sono tutto un fremito per l’emozione. Stavolta la colpisco di sicuro!
Mi procuro un po’ di materiale pubblicitario della Folletto, mi costruisco un finto tesserino che plastifico e mi appendo al taschino della giacca, mi attrezzo con 24 ore e cartellina rigida e mi reco all’abitazione di Petra mentre lei è al lavoro. Suono alla portinaia, la quale, dopo un breve interrogatorio, mi apre permettendomi di mettere un avviso in buca per un invito ad una dimostrazione gratuita. Sul biglietto che avevo preparato con tanta cura c’era scritto: Gentilissima Sig.ra, saremmo lieti di poter lavare e riportare a nuovo i tappeti di casa sua, gratuitamente e a scopo dimostrativo. Qualora fosse interessata, senza impegno alcuno, contatti il seguente numero telefonico per prendere un appuntamento.
Nel tardo pomeriggio del giorno seguente ricevo la sua chiamata e fissiamo un appuntamento per le ore 18 dell’indomani (cioè oggi). Mi porto anche il lavatappeti di mia madre, sapendo che è in grado di trattare solo piccole superfici, nella speranza che Petra non abbia una collezione di tappeti orientali!.
Citofono, mi apre, salgo al secondo piano in ascensore, ho le palpitazioni per l’emozione, mi viene anche un po’ da ridere ma riesco in un attimo a tornare serio e competente (non so una mazza su come si puliscono i tappeti!!!!). Lei è dietro la porta semi-socchiusa, mi invita ad entrare, la casa è grande, saranno almeno due camere da letto più un salone e soggiorno….non vedo tappeti! Mi chiede di attenderla un momento in ingresso. Dopo qualche secondo torna con in mano un mazzo di chiavi e mi spiega che i tappeti che voleva che pulissi erano in macchina ancora arrotolati e incelofanati. Le donne sono davvero incredibili! Figuratevi che si trattava dei tappeti che aveva in casa il suo ragazzo! La sua macchina è parcheggiata poco lontano dalla mia. Potrei colpirla appena fuori dal portone di casa, ma non riesco a convincermi e aspetto ancora. Petra si dirige alla macchina del fidanzato e la seguo con la scusa di darle una mano. Apre il portabagagli. Si china per prendere il primo dei quattro tappeti che aveva accuratamente arrotolato…sfilo dalla 24 ore la pistola. Petra si gira verso di me con il tappeto in mano, io sorrido e le sparo sulla pancia. Lei lascia cadere a terra il tappeto, esterrefatta. Si porta le mani all’addome e mi si avventa contro sorridendo. Torniamo nel suo appartamento, mi offre un caffè, mi passa l’identikit della sua preda e alcune informazioni….e mi chiede:”….ma i tappeti me li pulisci lo stesso?”. E glieli ho puliti!
Ho ancora le mani sudate……
Guida ai ristoranti caratteristici di Torino

Big Boss

La spia spiata

Maggio 17th, 2008

Big Boss Jennifer

Sono al quadrilatero con un’amica, gusto un mojito quando inizia a squillarmi il telefono: ricevo 3 telefonate, tutti giornalisti, tutti curiosi. Chiedono di Torinospy e chiedono di voi. Il più insistente è riuscito a strapparmi il nome di battesimo senza che neanche me ne rendessi conto, chiudo la conversazione e capisco l’errore: la mia preziosissima identità …e ora?? Io non so neanche quale sia il suo nome. Recupero l’ultima chiamata, un numero di 5 cifre; non può che essere un centralino. Richiamo…
Centralinista: “Giornale ** **********, come posso aiutarla ?”
Io: “mi ha appena cercato qualcuno da questo numero”
C: “si, come si chiamava”
Io: “non lo so, non ricordo: comunque un giornalista uomo”
C:“…signora, si ricorda almeno l’argomento?”
Io:“Torinospy”
C:“torino che?”
Io:“Senta può passarmi cortesemente un giornalista ancora in redazione?”

G:“pronto, chi parla?”
Io: “sono Jennifer e sto cercando un giornalista che parlava di me e di torinospy”
G: “ragazzi chi scrive di un certo torino spy?”…
…trovato! La mia identità è salva e le altre spie sono le uniche a conoscerla.

Big Boss Jennifer

Scende la pioggia su di noi ..(non è proprio intonata. B.B.)

Maggio 16th, 2008

Big Boss Jennifer

Oggi io e Big boss vi abbiamo pensato, abbiamo pensato all’effetto di un’eliminazione sotto la pioggia e abbiamo aspettato con ansia i vostri report: vi proponiamo il più interessante da Selina. 

E’ iniziato tutto la scorsa settimana, quando mi sono preparata per uscire e venirvi a conoscere. Il problema, come ad ogni uscita femminile, è stato il come vestirsi. Mi presento normale, devo sembrare particolare o devo colpire la loro attenzione?
Mi è sembrato di venire ad un colloquio, ero imbarazzata e preparavo risposte alle domande più assurde, che fortunatamente nessuno si è sognato di farmi: perché ti sei iscritta? Cosa pensi del buco nell’ozono? Sei competitiva o ti piacciono i giochi di squadra?
Non so perché mi aspettassi questo terzo grado, infondo immaginavo doveste incontrare circa un centinaio di persone.
Per due giorni è stato come a Natale: non saper da che parte iniziare con i giocattoli ricevuti anzi è stato meglio: c’era l’attesa, avevo il giocattolo, lo potevo osservare ma non potevo ancora utilizzarlo. Ho trascorso due giorni pensando a come fare per trovare e colpire la mia povera e semi-ignara preda. Le possibilità erano tante: sotto casa, vicino a lavoro, durante il tragitto o con un po’ di fortuna anche la sera all’uscita di qualche locale.
Lunedì sono uscita di casa con i migliori propositi: fare ispezioni, spiare il mio obiettivo ..tante erano le cose da fare con un lunedì libero: potevo organizzare tutta la settimana di caccia! E inoltre fare shopping.
Mi sentivo però stranamente osservata…forse qualcuno mi stava seguendo? Sono entrata in un bar per un caffè e per vedere i passanti che fino ad un attimo prima erano dietro di me e nessun in realtà sembrava avere una faccia sospetta. Era evidente che mi stavo facendo prendere un po’ troppo dal gioco, così ho continuato per la mia strada, per le mie vetrine rimandando la caccia a sera.
Per cercare la mia preda la sera sono uscita in macchina per ridurre al minimo le possibilità di essere vista dal mio cacciatore. E’ stato così fino ad oggi. Ogni volta che dovevo uscire di casa sapevo di dover fare attenzione per non farmi beccare: in giro c’era qualcuno, uomo o donna, che stava cercando di scovarmi e che magari mi stava studiando molto meglio di quanto non facessi io con la mia preda.
Oggi ero quasi contenta del diluvio universale: nonostante dovessi fare delle commissioni per lavoro, avevo comunque come la percezione che la pioggia mi proteggesse in qualche modo e così ho girato per due ore senza neanche portare l’ombrello..un modo per scoraggiare il mio killer: c’è soddisfazione a bagnare una persona già fradicia?
Sono entrata in un negozio a cercare un po’ di tregua, ho guardato i prodotti esposti e intavolato una mezza conversazione con commessi e altri clienti, non ero l’unica ad aver cercato riparo. Ho aspettato fino a quando la situazione temporale non si fosse tranquillizzata un poco e sono uscita, un ragazzo si è aggregato, abbiamo ancora fatto due passi assieme e poi ha esordito sorridendo:

“sei simpatica”
Rispondo con un sorriso e lui continua
“…mi dispiace”
Si blocca, mentre un po’ perplessa faccio ancora qualche passo, poi tira fuori l’arma e mi colpisce…

Non me l’aspettavo, subito ci sono rimasta troppo male ma ripensandoci è stata una coincidenza troppo divertente ..complimenti a Doji.

Big Boss Jennifer

PS: abbiamo selezionato per voi i migliori cafè, locali con karaoke e pub a Torino.
Potete trovare anche una selezione delle birrerie di Torino

Ponch “primo tiratore” : 1 day / 2 kills

Maggio 15th, 2008

Big Boss

Giorni caldi, in tutti i sensi. 15 eliminati ad oggi ed una delle nostre spie è anche riuscita a fare il bis.
Da Ponch: questo ragazzo ci da delle soddisfazioni!

Oggetto: Uno scorcio di vita

Ho ricevuto Domenica il kit di gioco, domenica ho scoperto chi sarebbe stato la mia ossessione nei giorni seguenti: uomo, 32 anni, casa e lavoro a Torino. Guardo meglio nel pacco, avrei voluto farlo prima, ma Big Boss mi ha messo un po’ in soggezione, c’è anche la pistola così posso iniziare alle 24.00 in punto.
Mi squilla il telefono, sono gli altri: serata al quadrilatero, ci sto ma devo passare da casa. Poso il kit e l’arma: mi sentirei troppo ridicolo se qualcuno la dovesse vedere.
Decidiamo di prendere posto fuori dal locale, bevo una birra e parlando mi rendo conto che c’è una ragazza che mi punta da un altro tavolo: carina!
Ricambio lo sguardo e le sorrido, poi rifletto: siamo allo scoccare dell’ora X, potrebbe essere il mio killer…
Fortunatamente convinco la comitiva che sarebbe quasi ora di cambiare locale, stranamente tutti concordano: riusciamo ad allontanarci dal pericolo. Ma non ero così sicuro che potesse essere proprio lei, mi giro per vedere se mi segue, ma non la riconosco fra i passanti, guardandomi attorno vedo però un sacco di facce sospette, ogni viso potrebbe nascondere un temuto avversario.. maledizione non ho neanche la pistola con me (da domani la porterò sempre), e io non ricordo neanche l’aspetto della mia preda…
Torno a casa, la curiosità cresce, mi collego ad internet e studio il miglior percorso per raggiungere l’uffici o passando per i punti d’interesse: abitazione e lavoro del mio obiettivo. Diciamo che non è propriamente comodo, ma per il giorno successivo decido un percorso alternativo che mi fa “conquistare”2 Km in più.
La mattina seguente decido che prima di scendere sarebbe meglio dare una sbirciata dalla finestra per vedere se c’è qualcuno appostato, ma mi sembra tutto tranquillo, esco dal portone e raggiungo l’auto: scatta la ricerca. Il lunedì mattina non sono mai stato così attivo! Passo di fronte al palazzo in cui abita Gullo, la mia preda, ma non sono stato un grande stratega: il mio percorso non teneva conto che i numeri dispari sono dalla parte opposta della carreggiata…cerco di intravedere fra viale e controviale alberato se passa qualcuno: solo una donna con il passeggino. Proseguo e vado a lavoro. Devo rimandare lo spionaggio alle 18.00…
…Alle 18.00 altro percorso per vedere il suo ufficio, tanta gente che passa ma di Gullo neanche l’ombra. Non ho particolari impegni per questa sera, decido di fermarmi per un caffè in un bar qui vicino. Mi siedo fuori e osservo. I minuti passano, ne passano tanti, forse la mia preda non ha i miei stessi orari…
Meglio tornare a casa e architettare qualcosa di più intelligente. Da lontano, di fronte al mio portone, vedo una cosa assai curiosa: una ragazza con occhiali da sole in attesa e magari sta aspettando proprio il mio arrivo. Per fortuna ho il garage con ingresso diretto nel palazzo: non mi beccherà mai! Infatti riesco a farla franca, non ho visto benissimo il mio killer, ma ora posso riconoscere più facilmente la sua fisionomia. Sicuramente ho maggior vantaggio! Ma per precauzione passo un tranquillo lunedì a casa.
Il giorno dopo niente caccia, sono in ritardo e mi brucio così la ricerca mattutina. Ho però un lampo di genio: il bar in cui ho preso il caffè aveva la lavagna con il menù, passerà quindi anche il pranzo..e magari la mia preda è un cliente affezionato. Vale la pena saltare un pasto e tentare.
Salgo in macchina e raggiungo il suo ufficio, vedo già Gullo alle 13.25 seduto che si gusta il suo pranzo, parcheggio la macchina, si fa per dire..abbandono la macchina, mi avvicino, anche se il passo accelerato mi tradisce, arrivo al tavolo e prima ancora che inizi a bagnarlo, Gullo urla NOOO
Mi stupisce sentire che poi scoppia in una grassa risata, mi fa posto a tavola raccontando a me e ai suoi colleghi la sua avventura, mentre mi consegna l’identikit della sua preda, mi dona anche qualche prezioso suggerimento: questa volta è una donna.
Zerka lavora in centro, Gullo mi ha detto che l’ha vista prendere la bicicletta la mattina: una vecchia Graziella tutta nera, compreso i raggi, un cestino appoggiato sul manubrio e una cassa di legno legata dietro. A fine giornata lavorativa so che il mio compito è studiare la mia prossima vittima, quindi decido di andare in centro. Prendo un gelato e inizio a girare per le vie secondarie, mi rendo conto di essere troppo esposto, il mio killer sembrava particolarmente giovane per lavorare, magari frequenta l’università e il pomeriggio si dedica a fare shopping in centro. In neanche 10 minuti mi imbatto nella bicicletta che mi ha descritto Gullo, è stato troppo preciso: non posso sbagliare. Mi apposto dietro l’angolo e controllo subito se c’è acqua nella pistola, rassicuratomi finisco tranquillo il mio gelato dando sbirciatine a destra e sinistra. Poi guardo le vetrine attorno: un macellaio e un verduriere, non sono abbastanza credibile. Faccio finta di fare una chiamata e intraprendo una finta conversazione che devo sostenere per ben 35 minuti (l’ora la fisso costantemente). Eccola che arriva Zerka, mi nascondo dietro l’angolo, aspetto un minuto e le vado incontro. Perfetto: è girata di schiena mentre toglie il catenaccio alla sua bici, ma colpirla di spalle sarebbe da vigliacchi.
La chiamo con il suo vero nome, si volta e la colpisco in pieno.
2 vittime in 1 giorno: fantastico!!! Mi piacerebbe sapere chi altro ha raggiunto questa quota
Prendo il mio terzo identikit e vado a casa: per oggi ho dato abbastanza
Il mio killer è ancora lì, sotto il mio portone, ma io ormai so come seminarlo.

Big Boss

La tempesta dopo la quiete

Maggio 14th, 2008

Big Boss Jennifer

Keyla ieri ha sbloccato la situazione! Mi stanno arrivando in continuazione i vostri racconti di cacce divertentissime…
Direi che fra di voi dev’essersi nascosto qualche esperto tiratore.
Vi comunico che alle ore 13.00 del terzo giorno di gioco possiamo contare 9 eliminati…
Con piacere posso anche affermare che le persone che si sono scontrate non hanno avuto nulla da contestare: molto sportivo da parte vostra!

Carino Max che ci ringrazia: “ahimé, a malincuore devo ammettere che credevo di essere più scaltro…Ma vi ringrazio perché sono riuscito a farmi dare il numero da un killer fantastico per una birra…”

Big Boss Jennifer

Pago pegno

Maggio 13th, 2008

Big Boss Jennifer

È stato il mojito offerto a farvi uscire di casa?? Non ci posso credere, giravo per il centro sempre nella speranza di notare qualcosa di insolito, sono tornata a casa insoddisfatta, accendo il pc e leggete cosa trovo nella mia posta:

Oggetto: “al maggior consiglio”

Si chiama, o meglio, si fa chiamare Sulex, ha dichiarato di avere 26 anni, alto, fisico asciutto, bruno quasi quasi mi farebbe piacere incontrarlo… ma è la mia preda. Non posso farmi prendere dalla compassione: è carino, ma non abbastanza da farmi arrendere così presto. Ieri uscita da lavoro, sono passata sotto il suo ufficio, avevo paura di essere immediatamente sgamata, così ci sono passata in macchina ho rallentato ma tanto non c’era nessuno: tentativo fallito..a dire la verità non mi ero portata neanche dietro l’arma, non mi sentivo ancora pronta. Così ho ri-accelerato per la mia strada, poi l’ho visto con la coda dell’occhio: cazzo, era lui! Ma è scattata subito la paranoia: forse ho il tempo di tornare a casa, prendere la pistola e andare sotto la sua abitazione..ma se mi avesse visto? …avrà sicuramente capito..

Sono tornata a casa, intanto mi ha chiamato mia madre: ecco, appunto, telefona sempre al momento giusto, non posso dirle di torinospy, non l’ho detto a nessuno…mmhh dovrò rimandare il tutto. Almeno so che ora la mia preda esiste, è vera e ho le indicazioni giuste per stanarla!
Stasera starò comunque a casa: non posso rischiare di farmi eliminare quando ho il mio obiettivo a portata di mano. Guardo la tv, mi alzo, prendo la pistola, la sistema vicino la borsetta (così domani non la scordo), leggo, mi rialzo, riprendo la pistola: inutile portarsela dietro vuota, la riempirò d’acqua, riprendo a leggere, mi rialzo, prendo il kit: non mi sarò sbagliata?? controllo, mi tranquillizzo: è lui! Mi risiedo, leggo, mi rialzo, sarà meglio portarsi dietro anche la tessera dell’identikit …va avanti così per tutta la sera..basta, ho deciso: domani mi sveglio prima così posso passare davanti al suo ufficio…non si sa mai!

Questa mattina mi sono alzata prima che suonasse la sveglia..perché agitarsi: è tutto pronto..ma non sono agitata, scopro di essere eccitata all’idea di poter incontrare nuovamente la mia preda.
Mi metto in macchina, occhiali da sole (si, oggi fa bello, ma fanno anche un sacco personaggio!), sono vicino al suo ufficio, meglio prendere il controviale per rallentare…forse troppo…rimango bloccata nel traffico: secondo tentativo fallito. MA si libera un posto, non posso perdere un’occasione simile: guardo l’ora, per il lavoro sono molto in anticipo, alzo il volume della radio e inizio a scrutare i passanti ..lo noto da lontano, tolgo gli occhiali per essere sicura che non sia un allucinazione, cerco nervosamente la pistola nella borsa, esco dalla macchina cercando di non far trapelare l’ansia che si sta impadronendo delle mie mani, nascondo l’arma sotto il soprabito che ho messo intelligentemente su un braccio, ieri sera ho immaginato questa scena una decina di volte…ma non abbastanza: cosa gli dico? Cazzo, devo utilizzare una frase d’effetto….la prima citazione che mi viene in mente e urlo
TAWANDA!!!!

Preso! Sarà il mio urlo di battaglia!
Wow ragazzi: che adrenalina!! Mi è costato un caffè, ma era il minimo.

Big Boss Jennifer

Calma piatta

Maggio 12th, 2008

Big Boss Jennifer

Ieri sera ho girato per il centro di Torino fino alle due del mattino sperando d’incontrare qualcuno di voi: risultato? Niente.
Niente? Non ditemi che la paura vi blocca? Nascondersi non è sicuramente una buona strategia per vincere ..lanciatevi, osate! Solo così potrete conquistare la vittoria.
Non oso immaginare questa sera, lunedì ..cosa farete? Rimarrete in casa a guardare un film di Rambo ? sperate di trovare così la giusta carica?

Lancio la sfida nella sfida: offrire un mojto al primo eliminato.

Big Boss Jennifer