Giorno VII: Sunurban colpito dalle Amazzoni

Novembre 3rd, 2008

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Finalmente abbiamo il report anche delle Amazzoni, che nonostante la pioggia battente, riescono ad eliminare la loro preda:

Riuscire a far coincidere i nostri orari, durante questa settimana, è stato molto difficile…quindi abbiamo deciso di fare un appostamento sabato I Novembre.
Ore 07.00 del mattino ci troviamo sotto casa della vittima.
Mentre il quartiere si sveglia, gente che compra il giornale, chi porta a passeggio il cane…noi non molliamo lo sguardo dal suo portone…ci rendiamo conto che forse siamo arrivate troppo presto, e la nostra vittima può essere arrivata tardi per i festeggiamenti di Halloween, ma non c’è più molto tempo, entro domani potremo essere squalificate!
Le ore passano e di lui nessun segno.
Alle 19.00 i suoi genitori escono…di lui nessuna traccia…citofoniamo per accertarci che sia in casa…c’è!
L’attesa è estenuante, i nostri riflessi iniziano a vacillare..poi ci ricordiamo che gioca la Juve, e dalle nostre indagini abbiamo scoperto che è la sua squadra del cuore..uscirà dopo la partita??
Alle 22.20 eccolo! E’ lui o non è lui?? Non l’abbiamo mai visto fino a quel momento…troppe incertezze, sale in macchina, proviamo a seguirlo, ma niente: lo perdiamo.
Dopo più di 15 ore di appostamento…NOOOOOOOOOOOOO, NON E’ POSSIBILE! Non possiamo perdere così..

Ormai non riusciamo più a ragionare dalla stanchezza, siamo arrabbiate e deluse..decidiamo che è meglio pensare al da farsi domani, dopo una bella dormita.

Ore 17.00, domenica 2 Novembre
Pentesilea ci avverte che è già sotto casa sua, dobbiamo raggiungerla e provare il tutto per tutto, stasera se non colpiamo il nostro gioco potrebbe finire. La raggiungiamo e ricomincia l’appostamento, io e Anfitea in una macchina e di fronte Pentesilea. Pensiamo che con questa pioggia si butti subito in macchina e con due mezzi questa volta lo prenderemo!
Piove a dirotto, ma chi esce con questo tempaccio?? Ragazze siamo spacciate…

Pensiamo di citofonare, ma con quale scusa? Prendiamo una pizza, ormai sono quasi le 21.00, dai, dovrà uscire. Poi Antifea mi da una gomitata e mi dice: “E’ lui!”
A piedi con l’ombrello passa proprio accanto alla macchina: incredibile!
Scendiamo velocemente, quanta pioggia, per terra c’è un lago..ci laviamo!
Lo seguiamo furtivamente, se si gira siamo fregate!
Corriamo sotto la pioggia, gira l’angolo. Corriamo più veloce..è il momento: prendo la siringa e..colpito!
Lui si gira: NOOOO
Presentazioni di rito, consegna della sua preda e proponiamo un caffè, ma non ha tempo..
Beh avevamo saputo che la caccia era prolungata fino a mercoledì, ma ce l’abbiamo fatta nei tempi previsti, quindi doppia soddisfazione!

LE AMAZZONI (ANFITEA, PENTESILEA E MARPESIA)

Altre spie anche se amareggiate per tentativi falliti, sanno che avranno ancora una settimana di tempo, per cercare di compiere il loro dovere

Cara Jennifer, ieri ho incontrato la mia spia, Mr Black …che purtroppo però mi ha colpito prima! almeno questo da il diritto di partecipare alla prossima settimana.

Sabato finalmente riesco a contattare un amico della vittima: fa il regista e la vittima ha girato un film per lui; gli dico che anche io devo girare un film e che ho bisogno di un attore che, come la mia vittima, abbia fatto capoeira…
Ci diamo l’appuntamento domenica pomeriggio di fronte a un cinema. Piove, ma la mia preda non si vede. Mi avvicino a una persona che, come me, aspetta sotto la pioggia.
chiedo chi sia e, appena un attimo dopo, la mia preda (nascosta da un cappello) mi spara. maledizione, aveva capito tutto…”

Tritone

Infatti Gaviota è troppo scaltro per cadere in questi tranelli e ci racconta di come il suo sesto senso l’abbia aiutato a sventare l’imboscata.

Sempre molto attento, mi guardo circospetto intorno, esco di casa dopo aver esaminato la zona, cambio orari.
Sempre una mano sull’arma.

Sabato sera mi chiama il mio amico regista, Alberto, con cui avevo girato un corto qualche tempo fa.
Mi fa piacere sentirlo, è parecchio tempo.
Pare che ci sia un nuovo gancio, un regista di Milano che per girare un videoclip ha bisogno di un paio di persone acrobatiche e vuole lui come coreografo. Mi convolge nel progetto e mi dice ci sentiamo domani per incontrarlo, dico ok.

Il giorno dopo mentre sono -BIIIP- e sto facendo -BIIIIP- mi squilla il cell. Messaggio: il regista, abbiamo appuntamento davanti al cinema Massaua alle 18. ok dico.
Vado con mio fratello, in fondo sto tipo ha bisogno di due persone che pratichino arti marziali.
Mentre sono in macchina (troppo pericoloso viaggiare sui mezzi pubblici) un leggero brivido percorre la mia schiena, una percezione.
Parcheggiamo, dico a mio fratello di andare all’appuntamento, io passerò da dietro, meglio essere separati.
Entro nel cinema e osservo la scena piovosa davanti a me.
Noto un tipo fermo davanti a una colonna con in mano… il cellulare.

Vedo che si avvicina a mio fratello, gli chiede qualcosa e poi si allontana e torna alla sua colonna.
chiamo mio fratello e gli chiedo cosa ha detto. Mi ha chiesto se sono Alberto, dice.
Ok, penso, è lui, il regista. Tutto ok.
Ma ecco di nuovo quel brivido.

Va bene, affrontiamo la cosa, su, calma.
Esco, mi avvicino a lui e gli dico Stai cercando Alberto?
E gli sparo.

Lui mi guarda stupito e io penso che figura di merda. Io gli dico scusa eh? ma non si sa mai. Gli spiego, Gli racconto del gioco. Lui mi lascia parlare con lo sguardo attonito e poi dice Ah, ho capito.
Mi dice quindi se io faccio così non vale più?
Estrae una siringa piena di acqua e mi spara. Ma è tardi, ho colpito per primo.
Dentro di me esulto.
Sono ancora vivo.
Bel tentativo gli dico e lo apprezzo veramente.

Poi chiamo il mio amico regista e gli dico Bastardo, ma l’ho scampata.
Lui mi dice Cosa?
Io sono appena arrivato.
Ops, non gli hanno detto del gioco, e lui è uscito di domenica sera sotto la pioggia ignaro di tutto convinto davvero di trovare un regista di milano. Gli spiego, lui sorride a denti stretti, il mio predatore mormora qualche parola e va via deluso, a testa bassa.
Io dico dai Alberto, mi spiace, ti offro un cappuccio va.

Gaviota

Giorno VI: attenti al lupo!

Novembre 2nd, 2008

Weekend con delitto

Care spie,
questa sera raccontiamo la storia di un temibile giocatore:  ha prenotato il suo posto a Torinospy, poi si è dovuto assentare per motivi di lavoro fino allo scorso venerdì, naturalmente scontando la penalità come da regolamento, e in meno di 24 ore è riuscito ad eliminare 2 squadre per un totale di 5 giocatori…Sappiate che è entrato in gioco una spia pericolosa: iniziate a tremare, la sua Grisù non perdona nessuno!

eliminazione N°1 

nella vita di una spia c’è sempre un buon giorno..quello in cui avrà la certezza di aver finito il lavoro…
 
è venerdì mattina e come da accordi B.B.J. mi da appuntamento per il ritiro del kit di gioco…
quant’è bello svegliarsi dopo poche ore di sonno, e scoprire che la tua povera, piccola, indifesa preda è una squadra della quale puoi scoprire tutto con solo 2 telefonate..
quindi dopo aver appreso le identità dei poveri malcapitati mi reco a casa per effettuare un inizio di ricerca. uno degli scagnozzi lo conosco di vista, frequenta un locale in cui son solito andare, quindi quale modo migliore per scoprire delle amicizie comuni se non chiamando il gestore del locale?
……E’ FATTA!!!……
mi dice che è molto amico di un mio amico, quindi no devo far alto che capire se andrà in quel locale ed il gioco è fatto…<”drin, drin, drin” non risponde…che palle!! >
verso le 18 mi richiama < ciao “Mr Black” cosa mi sai dire di “POVERA PREDA”?>   < che è un mio amico e il capo squadra lo conosco ma non molto bene..però stasera dovrebbero andare insieme ad occupare chimica..>  < bene, ottimo, uno spazio confusionario..però non è che potresti darmi la certezza + tardi?..>
dopo un paio d’ore mi richiama e mi dice: < ciao James l’ho sentito e mi ha detto che non vanno + all’occupazione..(azz)… ma so che passano dal nostro locale..>
 e io..< fantastico allora dopo la partita di calcetto (bisogna sempre mantenersi in forma..) vengo li….grande mittttticccoooo!!! ciaz>
 
e così è stato semplice ed indolore..per lo meno per me…
 
dopo un paio di birre per compensare lo sport appena fatto, vado al punto X, incontro il mio amico e scorgo nella stanza adiacente a mia preda, la seguo, lui è di profilo ma io voglio dargli la possibilità di accorgersi di me..mi piazzo in centro alla stanza.
siamo solo io e lui, il capo squadra….grave errore lasciarlo solo!!
aspetto che mi passi vicino, entra nella stanza del ping pong e mentre cammina con passo rilassato e tranquillo nel rumore della gente si è udito un pssss pssss
Grisù aveva colpito.
Lui si gira con aria stralunata, per portarlo nuovamente sulla terra gli sparo anche due volte in viso..non si sa mai…;)
 
la Grisù fumante ha fatto il suo dovere e io posso andare tranquillamente per la mia nuova strada..
 
Attenti al lupo!!!

James Rusbridger
 
 

eliminazione N°2

nella vita di una spia c’è sempre un buon giorno..quello in cui avrà la certezza di aver finito il lavoro…
 
è venerdì sera e dopo la prima eliminazione vado a casa per carpire tutte le info che posso sulla mia nuova preda(di nuovo una squadra..ma femminile)…
la mia prima preda mi ha dato un bel po’ di info su di loro..perfino dove le avrei potute beccare la sera di sabato..
quindi dopo un piccolo accertamento,alle ore 22.45 mi presento nel locale dove due band stavano per esibirsi in concerto, le mie prede non ci sono, ma sicuramente arriveranno..
incontro degli amici e passo un po’ di tempo con loro nell’attesa..mangio un boccone e mi chiedo, ma sarà possibile eliminarle qui?siamo in un circolo arci(e fin qui va bene) siamo lontano da polizia etc..e va bene, ma siamo anche entrati nel comune di Collegno anche se per pochi metri..chiamo B.B.J. < amore, sono J.R. mi trovo con le zampe sulla preda solo che ho sconfinato di pochi metri ..va bene?> lei risponde calorosamente< ciao tesoro stavo aspettando una tua chiamata..quand’è che ci si vede?(no forse questo non è successo) Ciao J.R. mi spiace ma solo nel comune di Torino si può..anche se per pochi metri non puoi…abbordala e convincila a seguirti fino a Torino..> …io..< grazie B.B.J. è sempre un piacere parlare con te..un bacio J.R.>
porcaladraschifa, era tutto perfetto e un comune inutile come Collegno mi impedisce di agire…
ma non disperare James del resto non sono nemmeno ancora arrivate..suona la prima band che palle…suona la seconda che palle…a metà concerto mando una fanciulla dal bassista del gruppo che segue la mia preda per capire arriverà e se ha il suo numero…niente dice che non ha il cell dietro e che ha saputo che non sarebbe venuta per il concerto….
un po’ demoralizzato decido di bermi l’ultima birra in quel locale..sai com’è la speranza è l’ultima a morire…
infatti..non è successo nulla..
esco mi avvio verso la macchina sono a due metri da lei e vedo tre figuri che mi vengono incontro..con la testa piena di pensieri sul come agire per beccarle l’illuminazione divina mi fa capire che sono loro le prede……………………………………………………beh l’attesa non è stata inutile..ora bisogna solo aspettare che escano, seguirle e poi eliminarle..
il gruppo continua a suonare io mi apposto nel modo migliore possibile con la macchina fari spenti radio bassa e aspetto..ore 01.20 escono dal locale e mi passano vicino, impassibile come una statua di ghiaccio al polo nord, non faccio nulla..
si avviano verso Torino,le seguo senza dare nell’occhio..cerco di passare dai controviali mentre loro viaggiano nei corsi..le supero per non far vedere che la mia macchina le sta seguendo..
attraversiamo tutta Torino…arriviamo ai “muri”parcheggiamo a una decina di metri di distanza..corro per prenderle di sorpresa in p.za Vittorio..
mi passano vicino ma avrei avuto troppi testimoni..dovevo rimandare ad un altro momento..scendono verso “giancarlo2″ è il momento perfetto poca gente solo un paio di spacciatori che mi dicono “ttapposto?” ma che tipo di droga è “ttapposto”?!? non l’ho mai provata e non mi sembra il momento migliore..
loro continuano a scendere sono due coppie il capo è nella coppia + lontana..
con passo tranquillo mi avvicino a loro..muoviti James sta per finire la strada e poi nel locale avresti troppi problemi a scappare..
aumento l’andatura e supero la scagnozza..il capo è davanti a me, si ferma a due metri mi guarda ormai è fatta le sparo sulla guancia e lei agonizzante termina di soffrire..poi per par condicio sparo anche alla povera scagnozza..
 
ore 02.00 circa, la Grisù fumante ha fatto nuovamente il suo dovere e io posso andare tranquillamente per la mia nuova strada..
 
Attenti al lupo!!!

James Rusbridger

E per avere qualche altro buon consiglio proponiamo il capitolo 8 del Manuale di caccia, ormai un rito di Master:

Un cacciatore deve trovarsi a suo agio tanto in luce quanto nell’oscurità.

Di giorno, deve saper mantenere i nervi saldi, e anche a pochi metri dalla sua vittima deve sapersi comportare con naturalezza, senza tradirsi per nervosismo o fretta di colpire. La vittima sa di essere braccata, e guarda con sospetto ogni persona che ha intorno.
A meno che non vogliate spuntare da dietro ad una macchina, armati di superliquidator 8.000 con serbatoio da cinque litri e sparare a raffica dalla distanza (ed è una possibile tattica, nei casi disperati, soprattutto se la preda vi ha già visto in faccia) sapersi avvicinare senza destare sospetti è un’arte.

Di notte, deve sapersi mimetizzare. Sembrare un normale passante anche alle ore più tarde, saper stare fermo in un posto, senza perdere la pazienza. Sconsiglio gli abiti troppo scuri, che comunque - a meno che non siate in un bosco, di notte, senza luna, nella penombra si vedono: il grigio è il colore migliore.
Non sottovalutate le fonti di luce: una luce forte alle vostre spalle, puntata verso la vostra vittima (fari di auto e via dicendo) renderanno il vostro volto non riconoscibile. Se siete preda, considerate che difficilmente, a parte qualche raro caso, il cacciatore vi sparerà senza prima essersi accertato che siete voi. Cappelli e cappucci delle felpe mascherano offrono un buon impedimento, anche laterale.
Se poi volete rendere davvero difficili le cose al vostro cacciatore, e non avete paura di giocare al massimo, un po’ di maquillage facciale vi darà qualche punto in più a vostro favore: fatevi crescere la barba, indossate occhiali scuri, tenete solo i baffi e tagliatevi il pizzetto o viceversa; nei casi più estremi, se ve la sentite - e in questo periodo, visto Halloween, di trucchi per il viso a basso costo nei negozi ne trovate, potete sottolinearvi le occhiaie con del colore scuro, segnarvi sotto gli zigomi con del fondotinta scuro per renderli più appuntiti, sottolineare le rughe di espressione ai lati della bocca. Due caramelle tenute nelle guance modificheranno il contorno del vostro viso; un neo disegnato su una guancia, sul mento o sulla fronte faranno esitare, forse, quel tanto che basta il vostro cacciatore. Non ci crederete ma basta poco, per cambiare volto.”

Esagerato? Ricordate, state giocando a Torinospy… la prima settimana era per scremare, ora il gioco si fa serio…

Master

La scrematura non è ancora terminata: ci sarà una proroga bonus per la prima settimana di caccia che a questo punto terminerà mercoledì alle ore 00.00. Care spie siete ancora in gioco, allora ballate! Ma, occhio, perché il cerchio si stringe e potreste essere bagnati da un minuto all’altro.

Buona Caccia!

Il Maggior Consiglio

Giorno V: La strage di Halloween

Novembre 1st, 2008

Foto halloween Torino

Care spie,
sedetevi e mettetevi comode: oggi ci sono parecchi report, sarà l’atmosfera della giornata, ma il V giorno di gioco è stato piuttosto movimentato.

E’ stata portata a termine un’altra eliminazione, la spia che ha compiuto il suo dovere è il nostro affezionato autore del Diario di Caccia:

E’ la notte di Halloween. Chi sarà il tuo killer? L’uomo lupo, la vampira, il fantasma, la zombie? Strane presenze si aggirano per strade male illuminate.

La mia vittima è molto ben coperta, quanto a difese. Vive in una palazzina con molte uscite, entra ed esce di casa in macchina.
Il luogo di lavoro è altrettanto impraticabile, molti ingressi, alcuni che danno su strade diverse. Appostamenti fino a tarda notte e all’alba non danno risultati.C’è un “però”. La sua faccia non mi è nuova. Faccio una ricerca in rete.
Scopro che entrambi, alle scuole medie, abbiamo frequentato lo stesso istituto.  Inizia così un lavoro attento e meticoloso, supportato anche da una buona dose di fortuna, per riavvicinare la mia vittima, che non vedo da almeno quindici anni, senza insospettirla.
Sembra facile, ma un passo falso, un messaggio di troppo, e va tutto a monte:
ma davvero TUTTO, visto che avrebbe anche lui di rimando la mia faccia, ed altri dati importanti che lo aiuterebbero a sfuggirmi.
Si parte da facebook, e ci si scambiano i contatti su messenger. Qualche prima sessione di chat, e si arriva al numero di cellulare; con la promessa di organizzare una serata di ex allievi.
Spunta un “gruppo” che cerca di rimettere in contatto vecchi compagni di scuola, ci iscriviamo entrambi.
E poi msn è utile, se la vittima non ne è consapevole, a vedere se è a casa, oppure no. Lui si connette pochissimo.
Scopro che ha un cane, ma quando lo porta fuori alla sera esce da uno dei molti ingressi del palazzo. Impossibile beccarlo.
Nel frattempo, su un altro fronte, creo un personaggio fittizio, una certa Rebecca Loy - con tanto di foto da perfetta “bellona” - che lo contatta su un sito di Fitness per chiedergli consigli. Naturalmente non abbocca, ma forse è utile a distrarlo.
Insomma, pensa che il cacciatore sia lì: sta al gioco, ci scriviamo in rete, ma so che da un momento all’altro la manderà a quel paese.

Torniamo al primo fronte di caccia: quando ormai siamo sotto il ponte dei Santi, l’ultimo affondo, mando un messaggio dicendogli che ci si trova in una decina di persone al tal pub, alla tal ora. Faccio i nomi di ex allievi di quell’istituto, ma tutti di persone che su Facebook non compaiono, così che non possa controllare scrivendo loro. Gli mando il messaggio troppo tardi perchè possa fare ricerche, ma non troppo che lui sia già impegnato.
Dalla sua pagina personale vedo che ha contatti con un’altra ex allieva di quella scuola; le parlo, scopro che non sta più a Torino; nel messaggio che mando alla mia vittima, gli dico che purtroppo lei non potrà esserci. Questo forse lo convince ancora di più, visto che ho detto una cosa vera, che sa anche lui.
Lui, di buon cuore, contento di rivedere persone che non vedeva più da anni, accetta e si presenta all’appuntamento.
Il pub è addobbato per Halloween: intorno a noi iniziano ad entrare gli incubi tradizionali: una mummia, un tipo con la faccia squartata, altri vampiri, altri zombies, altri fantasmi.
Sono l’unico non truccato, ed ho la faccia più sorridente del mondo. Giusto il tempo di salutarlo, con noncuranza metto una mano in tasca, tiro fuori la siringa.
E’ la notte di Halloween. Chi sarà il tuo killer? L’uomo lupo, la vampira, il fantasma, la zombie? Una tua vecchia conoscenza, che mai avresti detto.

Mi sento un po’ un Caino - è venuto alla serata per stare con vecchi amici, ha saltato l’allenamento per venire, non ha nemmeno cenato - ma Torinospy non
perdona: mi dispiace che sia toccata a me, la dimostrazione che anche i sentimenti possono essere un punto debole; proprio a me, che li ritengo così importanti. Non avrei mai voluto farlo. Ma non avevo scelta, per restare in gioco.

Con la mia prossima vittima sarò ancora meno delicato. Preparatevi…

Master

ps: poi c’è stata la birra offerta di rito, e chiacchiere… ma questa è un’altra storia.

Il punto di vista della preda si percepisce dal titolo del report:

FATTORE S-T
Sono tranquillo, il Maggior Consiglio mi ha appena contattato: so che la mia preda sino a domenica non sarà in Torino. Mi dico “Bene, ho tre giorni da giocare in difesa, sono a posto, ho tutto sotto controllo…”
O quasi…
perché non ho considerato il “Fattore S-T” ovvero quello Sfiga Totale…
Io non lo so ma ho dietro di me un predatore che non è “normale”…
bensì un mio amico; un compagno delle medie, non di quelli che ci passi solo le ore di lezione, ma anche quelle del doposcuola… tre anni a contatto per più di 8 ore al giorno 5 gironi alla settimana…. mi conosce, sa i miei punti deboli.
Così architetta il piano della “rimpatriata di scuola”…
E il fattore “S-T” si vede in questi momenti,  perché:
-          In questi giorni escono su FaceBook le foto messe da un altro nostro compagno delle medie e tra i vari tag ecco che si riallacciano i rapporti tra i diversi compagni che iniziano a scriversi e si paventa una rimpatriata in questi giorni. (il predatore non sa nulla di questa cosa)
-          Una nostra (mia e del mio predatore) compagna si è trasferita fuori Torino, io solo lo so, ma nell’invito trappola il predatore scrive per puro caso (sarà quello che mi dirà poi al pub) che Anna non può venire perché è fuori Torino
Al suo invito di rimpatriata quindi lo vedo come una cosa logica e decido di arrischiarmi, in fondo già giovedì sera sono uscito per una festa di laurea, e mi dico “So muovermi dai miei spazi senza essere seguito facendo la massima attenzione se poi lo incontro per puro caso beh allora è sfiga, ma di certo non rinuncio alla movida”.
Appuntamento alle 21.30 davanti ad un pub…
Passo a salutare degli amici ad allenamento, guardo l’ora non mi piace aspettare e quindi di solito non arrivo in ritardo…
Alle 21.20 sono li…
parcheggio, guardo l’arma in macchina e penso se prenderla o meno…  la prendo, si sa mai.
Mi dirigo verso il luogo dell’appuntamento e lui è li.
Non è una falsa persona, non è un estraneo che ha finto di essere un mio compagno delle medie,  è proprio lui. Sono più tranquillo, la mano che era in tasca e teneva la pistola esce per stringere la sua e salutarlo.
“Ehy ciao Mr. Black
“Ehy ciao Mishra
“Ciao, come stai?” Faccio per allungargli la mano tesa a salutarlo
Un sorriso da parte di lui “Io bene…  Mi spiace”
Non faccio in tempo a collegare quel “Mi spaice” che dalla tasca sua esce una siringa e sono “annaffiato”
Non so la faccia che ho fatto, un misto stupore, tristezza o non so che altro…
Lui mi abbraccia subito dopo.
“non volevo, quando ho visto che eri te non ci credevo , no davvero scusa come posso farmi perdonare”
Rimango impietrito, non sono arrabbiato, è un gioco lo so benissimo. Sono solo stupito, mi sarei aspettato di tutto ma non una persona che conoscevo lo guardo ancora non so cosa dire…
Sorrido amaro, non ci sto ancora credendo…  continuo a dirmi che non è possibile.
“Un vodka & RedBull” ecco cosa mi esce dopo quei minuti eterni…
Entriamo nel pub mi racconta come sia impazzato dietro di me senza mai scorgermi prima, di come questa era la sua “ultima chance”. Io gli chiedo come facesse a sapere delle foto messe dal nostro compagno e che si paventava la rimpatriata in questi giorni o di come sapesse che Anna si fosse trasferita da Torino.
Lui mi dice che di questo non sapeva nulla…  che per caso ha scritto quelle cose nel messaggio.
Alzo le mani, mi arrendo…
 
La serata va avanti parliamo delle nostre vite, del più e del meno degli ex compagni dei nostri lavori  infine gli auguro un grosso in bocca al lupo per la sua caccia… e mi accingo ad andare ad una festa di laurea di un altro amico, forse più sereno perché non dovrò guardarmi le spalle.
Master seguirò le tue avventure su questo blog…
fai attenzione, perché ora hai meno vantaggi: il tuo nuovo bersaglio non era a scuola con te questa volta.

MISHRA

Ma oggi si è consumato un altro delitto per mano di Sixty-nine..ug

Ciao Maggior Consiglio ..
volevo segnalarvi come da regolamento che un altra spia di torinospy è stata eliminata!
Wolfman: eliminato uscito dall’Univesità davanti alla sua macchina!
esattamente alle 16.35 di oggi
consegnato le sue vittime abbiamo chiaccherato un attimo…e con dispiacere (perché sono troppo buona) ci siamo salutati!!!
con questo concludo la mia breve descrizione e mi faccio i complimenti da sola.
Sixty-nine..ug colpirà ancora….

Sixty-nine..ug

…E forse Wolfman ha abbassato la guardia troppo presto

Carissimi,
il tutto è avvenuto così…
Uscito da lezione all’università mi sono diretto alla macchina, rilassatissimo poiché sapevo che tra qualche ora sarei partito per un week-end al mare (e chiaramente vi avrei avvisato per dirvi la scelta dei posti in cui avrei passato del tempo al ritorno), ma comunque mi vedevo già salvo dalla prima settimana di eliminazioni. Arrivato vicino alla macchina, la apro e sento qualcuno chiamare “Mr Black!!!???” mi giro e splash…
Il mio predatore mi ha beccato…Subito le presentazioni  e la consegna dei miei obiettivi.

Wolfman

Intanto le altre spie si danno da fare

Ore 07.30
Aspetto la mia preda sotto casa. Esce, si guarda le spalle, mi vede, ma probabilmente non attiro troppo la sua attenzione. Si volta ed inizia ad allontanarsi a rapidi passi. Non vedo le mani. Mi avvicino a corsa leggera… temo di fare rumore… mi viene il solito dubbio dell’ultimo secondo di sbagliare persona. Dopo un solo rapido sguardo e quasi di spalle il rischio è consistente. Prima di sparare decido di essere sicuro: la chiamo per nome. Si gira e facciamo fuoco contemporaneamente da circa 5-6 metri. A quella distanza il mio colpo si nebulizza su di lei; il suo mi investe compatto. Ha cambiato arma rispetto a quella in dotazione con una che tira più lontano. Preso! Presa! Vista la situazione di  fuoco praticamente contemporaneo trovo relativamente  insensata della ricerca del nanosecondo di anticipo di un giocatore sull’altro, e mi sembra giusto accordare in casi del genere il vantaggio al difensore. Sono quindi d’accordo nel dichiararmi colpito io e quindi neutralizzato per le prossime 24 ore. Almeno, per ora il mio tentativo l’ho fatto. Ora però devo pensare a difendermi per le prossime 48 ore: ho fatto scorta di generi alimentari e di giochi nuovi per il pc. Devo solo arrivare intatto a casa e blindarmici dentro per il week-end, senza aprire neanche al postino.

Doge_serenissimo

Sono stati 4 giorni di esasperanti attese e di fantasmi che ci hanno perseguitato in ogni momento della nostra vita quotidiana…uscire di casa ormai richiede sempre più precauzioni…potrebbe essere chiunque l’assassino.
Il killer non demorde mai…Oggi, Giorno V, nonostante la pioggia battente e il freddo pungente, l’assassino carica la sua pistola e si avvia verso un altro obiettivo, un obbiettivo femminile ovviamente. Taide sta uscendo per andare al lavoro. È di fretta. Esce dal portone. Si guarda intorno. Vede dall’altro lato della strada un’ombra che potrebbe corrispondere alla descrizione fatta da kikss del killer. Taide stringe la siringa piena d’acqua (acqua minerale x giunta, che ha caricato in ascensore) nella sua tasca e si dirige dalla parte opposta. L’ombra scatta, di corsa…Taide si gira e spara. Il killer spara. Taide colpisce per prima. Sono le 07.30 circa. E la squadra per 24 h è salva…
La nostra vittima, nel frattempo, si mantiene nell’ombra: si guarda alle spalle, usa mezzi di trasporto diversi, è molto cauto. Ma noi siamo in 3 e nonostante i nostri innumerevoli impegni qualcuno riesce sempre a tenerlo d’occhio. Facciamo numerosi appostamenti sotto casa sua e niente… avvistiamo anche un’altra squadra in osservazione: il quartiere è pieno di spie? Organizziamo appostamenti fuori dal suo ufficio: Taide identifica la sua auto e lo segue. La preda se la cava: nonostante il traffico dell’ora di punta e la pioggia, lungo la strada si da alla macchia. La squadra torna sotto casa sua e trova l’auto: perfetto se esce e nostro! E invece non esce, o si è camuffato bene, o utilizza un altro mezzo. Pazienza, la sua auto resta lì, domattina dovrà pur andare a lavorare… Il mattino successivo la squadra si riunisce di buon’ora: l’auto è ancora nei paraggi di casa sua ma di lui nemmeno l’ombra…aspettiamo…niente!…l’ennesimo buco nell’acqua… TI  PRENDEREMO PRIMA O POI!
FINALMENTE

Kikiss, Taide e Tritone

Le spie lavorano sempre, anche se non arrivano a concludere un’operazione, non solo nel braccare la preda, ma anche a sfuggire a tentati senza scappare ma affrontando il nemico a viso scoperto

Dopo quattro giorni sono stato rintracciato……cavolo ragazzi ce ne avete messo di tempo…e pensare che il mio lavoro mi obbliga a stare in ufficio 8 ore al giorno. A dirla tutta ci speravo pure!

FINALMENTE UN PO DI AZIONE!

Peccato che non abbiate seguito il manuale della perfetta spia …più precisamente capito 1 e capitolo 2 :

1)capitolo primo : MAI FARSI RICONOSCERE

Levo il cappello,non so come avete fatto ma siete riusciti a trovare il mio numero di cellulare. Lode al merito. Peccato che abbiate voluto strafare. Per accertarvi al 200% che fossi veramente io lo avete fatto squillare davanti al mio ufficio , a porta aperta. Tutto sarebbe andato liscio se solo io non fossi stato all’interno dell ufficio e non vi abbia visto passare….2 più 2 farà sempre 4.

Smascherati, ci siamo presentati da veri gentiluomini. Ci scambiamo pure delle informazioni sul nostro modo di investigare. Mi viene chiesto persino se ho con me la pistola : OVVIAMENTE . Ma entrambi sappiamo che per essere eliminato devo essere beccato fuori. Entrambi sappiamo che lo scontro all’esterno è inevitabile . Peccato che io adesso conosca la vostra identità :siete “bruciati”. Inoltre io ho un grosso vantaggio su di voi: conosco la location

2) capitolo due : STUDIARE IL LUOGO DEL ATTACCO

Entrambi sappiamo che non posso essere beccato all’interno del mio edificio di lavoro/studio. Vi dico persino a che ora stacco ogni giorno e come in un film western ci scambiamo una promessa con gli occhi: a presto, molto presto.Voi uscite di corsa ed io rientro nel mio ufficio. Ore 6: ora il gioco si fa interessante. Eh si ragazzi….io devo uscire per poter essere beccato…..ma essendo il mio nome riddik (scusate la citazione) sono evaso gia da ben 4 prigioni di massima sicurezza senza essere visto….e conosco tutti all’interno dell edificio. E’ LA MIA ZONA ! Probabilmente vi state ancora chiedendo da dove sia uscito e quando o se sia mai uscito poichè io sono ancora a piede libero, più asciutto di prima.
Il fatto che sappiate dove lavoro/studio non cambia assolutamente nulla…..anzi è un vantaggio per me, perchè so che dovro fare più attenzione ………E adesso so chi siete.

Chi vincerà? chi sarà più veloce e astuto? voi nel cercare un modo di beccarmi oppure io nell entrare e uscire ogni volta senza farmi vedere?

Adoro questo gioco!

Riddik

Giornata emozionante quella di Halloween!
Sarà un week end di paura per tutte le altre spie rimaste in gara

Il Maggior Consiglio

Giorno IV: la prima eliminazione non si scorda mai…

Novembre 1st, 2008

Invito a cena e delitto sotto la pioggia

Anche oggi ogni spia ha compiuto il proprio dovere, anche oggi vi riportiamo il racconto di un’eliminazione.

Shadow racconta la sua caccia:

1° giorno faccio un sopraluogo sia sotto casa che sotto al lavoro, purtroppo non lavora all’agenzia viaggi come speravo, li avrei potuto osservarlo e sorprenderlo facilmente, sarà in uno di quegli uffici del centro, nella foto aveva anche una camicia e una cravatta, cosa mi posso inventare?

2° giorno riposo.

3° giorno penso qui se non lo becco entro venerdi non lo becco più, a casa è più dura non so niente di lui, vediamo se sono fortunato, in pausa pranzo gironzolo sotto il suo ufficio, compro un panino in un bar, e prendo un caffè in un altro, se sono fortunato è qui che mangia, osservo tutti e poi esco, cacchio senza un piano preciso non ha senso, allora mi decido, telefono ad una lista di numeri, alla prima telefonata, scopro che è fuori per un corso, cacchio lo sapevo dovevo controllare che fosse veramente li, però mi dicono che il giorno dopo sarà in ufficio e la segreteria mi segnala anche gli orari, ore 9, ci sarò!!

4° giorno, mi sveglio prima, avverto al lavoro che farò un pò tardi, vabbè per una volta, sono un pochino teso, potrei stare li anche ore ad aspettare, mi cerco una copertura per non dare nell’occhio, il portiere degli uffici esce spesso e mi osserva, io faccio finta di niente guardo i campanelli dell’ufficio di fronte, sono quasi le 9, l’ora X, non so ancora se arriverà a piedi in bici o in macchina, guardo i sensi unici e cerco di appostarmi in modo da coprire ogni possibile alternativa, proprio in quel momento mi passa davanti un mio amico, cosi gli spiego perché invece di lavorare sono li, lui continua ad avere la faccia perplessa e ride, lo invito a prendersi un caffè per fortuna rifiuta perché proprio in quel momento arriva “la preda”, è a piedi, mi passa davanti, ci guardiamo per 1 secondo fisso negli occhi, sembrava avessero messo la slow motion dei film, il tempo scorre lentissimo, forse ha notato nel mio sguardo troppo fisso qualcosa o avevo un ghigno sospetto, perché vedo cambiare la sua espressione da tranquillo a preoccupato, a quel punto penso “è lui”, ma il mio amico dice che non l’ho pensato l’ho proprio detto, manco mi ricordo pensa te!
Ho la mano in tasca sull’”arma”, inizia una goffa fuga, era con una borsa e mi dava ormai le spalle, io invece sono rapido, mi accorgo alla fine che gli ho svuotato l’intero caricatore addosso, cacchio dovevo smorzare la tensione in qualche modo :) e poi dovevo essere sicuro di bagnarlo, non credeva che potessi essere li ad aspettarlo invece di lavorare ehh he he si complimenta, mi da la mano e mi passa il prossimo identikit…

Shadow

La preda, Mondomateyo, ci ha inviato un report da brividi, parlando di un predatore spietato con la bava alla bocca…
Preoccupati lo abbiamo contattato e in risposta ci ha scritto:

“Rileggete la mail: era un racconto ironico!
Mi sono divertito perchè è stata un’esperienza surreale…….e naturalmente nel mio racconto esageravo!!!!…era x farvi sorridere…..(fra l’altro Shadow è proprio simpatico)
 
continuate cosi che siete forti.”

Mondomateyo

Calma e sangue freddo: nessun vero cacciatore di Torinospy si lascia scoraggiare da queste inezie; bisogna avere almeno altre tre tattiche pronte, per adattarsi anche alla preda più sfuggevole. (Master) 

 

Ma l’angoscia si fa sentire anche fra le squadre:

Kikss, il capo, il componente più importante della squadra, aveva finalmente finito la sua giornata di lavoro. Il killer l’aspettava lì davanti, chissà da quante ore. Kikss si è guardata intorno. Si sentiva osservata. Ha avvertito un’ombra dietro di lei. Si avvicinava sempre di più e….finalmente si è trovata in salvo nella sua macchina. Il killer le ha parlato ma lei non si è lasciata convincere e non è uscita allo scoperto. Un respiro di sollievo per tutta la squadra…e i connotati del killer non sono più un segreto.

Tritone, Kikiss e Taide

 

Nonostante la pioggia le nostre spie continuano a girare per la città, non tutte le azioni vanno a buon fine ma almeno portano alla salvezza della prima settimana di gioco:

Dopo lunghi giorni di lavoro, sono qui, in macchina, che percorro una strada  deserta in mezzo alle campagne di Carmagnola, davanti a me la macchina della mia preda.Ci siamo dati appuntamento all’ uscita della tangenziale e ora mi sta conducendo al punto d’incontro.

Spero abbia abboccato all’ esca, dopo tutto era verosimile un intervista per le sue imprese sportive.

Sono molto informato sulla sua vita, ho fatto ricerche approfondite e accurate, lunghi appostamenti  sotto la pioggia.

Ma ora c’è il sole, accecante.

Inforco gli occhiali scuri e infilo la siringa carica dentro il polsino della camicia.

Sono calmo.

Provo a sfilare la mia arma…l’ estrazione e facile e veloce, ottimo!

Giriamo in una stradina sterrata.

Il momento della verità si avvicina.

Entriamo in un parcheggio. Lui si ferma, io poco lontano.

Sono pronto ad uscire dall’ auto, guardo dallo specchietto, lui e’ già dietro alla macchina, scorgo qual’ cosa nella sua mano sinistra.

Non voglio colpire da dentro la macchina, è da vigliacchi, l’ onore prima di tutto…

O la va o la spacca!!

Esco.

Uno di fronte all’ altro, incrociamo lo sguardo.

Una frazione di secondo.

Lui si abbassa, io estraggo e gli sparo sulla schiena…ce l’ho fatta…ce l’ho fatta…ce l’ho…..no..no…NOO!!! Sento freddo…sento freddo al piede destro….

Mi ha colpito anche lui… ci siamo colpiti contemporaneamente!

Ho fallito!!!

D’ ora in poi sarà molto più dura.

 

 White

 

E si care spie, più si va avanti più si fa dura: i migliori non mollano!

Quindi in guardia!

 

Le eliminazioni diventano sempre più frequenti. Con calma, leggo i vari post sul blog: c’è sempre da imparare, anche sulle tattiche di quelli che potrebbero essere, domani, i miei cacciatori. Magari salta fuori anche qualche dettaglio utile a riconoscerli.
 
Dare un’occhiata dal balcone prima di uscire di casa, aprire il portono e mettere solo fuori la testa, fumare una sigaretta in pausa pranzo, per strada, con le spalle al muro per evitare agguati, diventano parte della vita di ogni giorno.
 
Un’altro sguardo dal balcone, e poi via, a caccia…
A proposito: avete provveduto a falsare gli orari delle mail che mandate al blog, per non far capire quando siete liberi di collegarvi al pc, al calduccio nelle vostre case, e quando invece siete fuori? eh eh eh… le vie di Torinospy sono infinite…

Master

Buona Caccia
Il Maggior Consiglio
 

Giorno III: il postino suona sempre due volte

Ottobre 30th, 2008

Il postino suona sempre due volte

Un’altra spia ha compiuto il suo dovere:

Caro Big Boss e Cara B.B. Jennifer,
Dopo un primo sopraluogo torno a casa a raccogliere qualche informazione sulla mia preda: lavoro, telefono.. Telefono alla mamma e le parlo: “Tante belle cose”.. la mia preda convive..
Mi arrovello un paio di giorni su come fare a stanarlo visto che i miei orari non mi permettono lunghi appostamenti sotto casa sua. Poi all’improvviso il lampo, una scusa fra le più banali del mondo: il postino! Ora 15.00, mi presento, citofono: “Sigor Black
Si
“Ho un plico da consegnare, c’è da firmare”
Quarto piano
Azz… L’abitazione e l’ufficio coincidono: se salgo non posso sparare…
“Per favore, non può scendere: ho il mezzo messo male”
Si, arrivo
Mi ero già fatto aprire il portone spacciandomi per l’addetto per la raccolta carta, penetro nell’atrio e mi nascondo, l’ascensore inizia a scendere e le mie palpitazioni a salire..
Esce lui, sbuco come una faina ed è fatta!
Big D è ancora in circolazione!

Big D

Intanto altre spie, per le strade di Torino, continuano a pedinarsi, studiarsi e a cercare la salvezza con tentate eliminazioni:

sono sceso dalla macchina quando lei è uscita dal portone, è subito rientrata pensando che in un altra macchina ci fosse il suo predatore (il quale in realtà era un tipo completamente estraneo), io ho così proseguito e svoltato l’angolo.
Dopo circa 20 secondi sono tornato indietro per vedere che fine avesse fatto la mia preda, la quale nel frattempo era andata in mezzo alla strada con la pistola puntata su quest’altra macchina. Quando ci siamo guardati ci siamo capiti e lei a sparato da più distante colpendomi.

Wolfman

Dalla preda che si è guadagnata l’immunità di 24h da Wolfman:

Esco di casa trafelata, in ritardo come sempre.
Borsone a tracolla, caffè dentro il bicchiere (i tempi si ottimizzano facendo colazione in macchina) e, ovviamente, pistola carica pronta all’uso.
Mi affaccio al balcone prima di scendere.
Macchina sospetta con le 4 frecce lampeggianti parcheggiata a ore 7.52.
Scendo cauta.
Apro il portone. Un ragazzo esce da una macchina parcheggiata malissimo e punta troppo velocemente verso di me.
Rientro nel portone: sono già in allarme, ma lui nemmeno mi guarda e tira dritto.
Sarà di fretta come me..
Mi concentro di nuovo sulla macchina parcheggiata a ore 7.52.
Cammino in mezzo alla strada perché non voglio avvicinarmi troppo all’auto incriminata.
Ma mentre scruto all’interno dell’abitacolo, il ragazzo che andava di fretta ricompare da dietro l’angolo.
Troppo lento.
Pistola alla mano lo freddo prima che lui mi colpisca con la sua arma.
Ore 8.16. primo tentato omicidio a mie spese fallito.
Inizia bene la giornata.
Finché non guardo il bicchiere nella mia mano: nella foga metà del caffè si è rovesciato per terra.
Come potrò resistere tutta la mattina con mezza dose di caffeina?

Lunaditraverso
I Lunatici

Anche Gaviota, come Wolfman, è sicuro di sopravvivere alla prima settimana di gioco avendo tentato di eliminare Spalmen:

Verso le ore 19 di mercoledì 29, ricevo una telefonata di un amico, il quale mi chiede di portargli del materiale in mio possesso dopo cena a casa sua. La lampadina si accende. E se fosse un tranello? Vuoi vedere che quel furbacchione ha trovato il modo di farmi uscire di casa ad un’ora prestabilita? No, non può essere. Senno che amico sarebbe….mi avrebbe avvertito subito dell’imboscata! Sarà comunque opportuno controllare il movimento sotto casa.
Bene, le luci della camera da letto che da sulla strada sono spente, è già buio e posso osservare dal balcone senza essere visto. Nessun movimento sospetto per strada. Mi sporgo un po’ di più dalla ringhiera per dare un’ultima occhiata sul marciapiede. Toh, due ragazzi con bicicletta alla mano stanno leggendo i cognomi scritti sui citofoni dei portoni prima del mio. Hmm, difficile che siano loro….il mio indirizzo lo sanno….basterebbe andare dritti al mio numero civico! O forse tentano di depistarmi facendomi credere di essere “testimoni di Geova”? Questi sarebbero capaci di citofonarti anche all’ora di cena! Eccoli al mio citofono. Si sono fermati a chiacchierare proprio lì e non proseguono….sono loro! E sono pure in 2! Proprio un gruppo mi doveva capitare….e chissà quale sarà il capo…
Sarò stato solo fortunato a sorprenderli? Mo prendo la videocamera e li filmo. Niente, troppa poca luce. Dovrei sporgermi troppo e rischierei di mandare tutto all’aria se mi vedessero, sono così vicini…il luccichio metallico della videocamera potrebbe attirare la loro attenzione! Bon, scendo e li secco tutti e due!
“Pinaaaaa, scendo una attimo a seccare due sottocasa e rivo…”
“Ma sei proprio un deficiente! Dove vai adesso, che è pronto in tavola….e se non fossero i tuoi killer ma due semplici ragazzi di passaggio….magari uno schiaffone te lo prendi pure!”
“Ma no, rivo subito dai, lo sento che sono loro…”
Mi armo di siringa da 20 nella manica del giaccone e scendo le scale precipitosamente fino al piano terra. Sbircio nell’androne. Si, guarda sti due polli, sono ancora lì. Esco dalla porta che da sul cortile e seguo l’isolato fino all’angolo con la via di casa. Solo una decina di metri mi dividono dai miei assassini. Il cuore batte a mille, sono eccitatissimo. A capo chino procedo spedito verso di loro. Non fanno in tempo a rendersi conto di nulla che….splash, splash!
I loro sguardi increduli sulle prime mi fanno temere il peggio…ma subito dopo mi confermano di essere loro, anzi, lui accompagnato da un amico.
“Ti ha bagnato?
“Si e te?”
“Si……merda!”
Li invito per un caffè ma……
“No grazie, va già bene così…..andiamo in palestra va che non è serata….”

Spalmen

dopo 2 ore di appostamento, un panino mangiato veloce, camminando a testa bassa, penso di aver fallito.
Poi, vedo un ragazzo e una ragazza che stanno per entrare nel portone.
Mi avvicino frettoloso, si girano e mi squadrano, entrano rapidi.
“ho perso l’occasione” dico, “porca miseria” dico.
 
decido di fermarmi comunque, non si sa mai. dopo un po’ vengo raggiunto da un amico prima di andare in palestra.
bene penso, così chiaccherando darò meno nell’occhio.
 
mi sposto dalla fermata a sotto il portone e mi piazzo davanti a una vetrina. Racconto all’amico il mio presunto fallimento.
poi, errore fatale: ore 20.32, penso dobbiamo andare, tra poco devo fare lezione, mi distraggo, parliamo, io do le spalle alla strada…
qualche passo frettoloso dietro di me, non faccio in tempo a girarmi, intravedo una siringa.
oh no!
 
bagna me e il mio amico.
momento di empasse, tutti raggelati.
ci fissa, ovviamente soddisfatto.
mi offre un caffè, è cordiale, anche simpatico accidenti.
ha la barba lunga, non credo che lo avrei riconosciuto in fretta.
 
maledizione, mi conosce. mi ha visto in faccia.
mi offre un caffè, rifiuto, meglio essere sfuggente.
si presenta - Mr. Black- mi dice.
-lo so- rispondo io.
-ci vediamo- mi dice.
-non di fronte- rispondo. sorrido.
 
vado via, tanto è ora, un po’ rammaricato, ma contento: un professionista, in fondo il fallimento mi stimola ancora di più.

Gaviota

Buona caccia
Il Maggior Consiglio

 

Giorno II: Le incomprese eliminano Carlos

Ottobre 29th, 2008

Appostamento con delitto

Care spie,
siamo allo scadere del terzo giorno di gioco e direi che le cose si stanno movimentando in maniera incalzante…

Le incomprese non si comprendono ma la fortuna è dalla loro…

E scattata l’ora X…pronte per andare a porre fine alla breve vita da spia della nostra preda ma…non è possibile!minaccia pioggia da una settimana e giusto oggi doveva piovere???
Ma una vera spia non si lascia intimorire neanche dal diluvio universale, quindi partiamo in missione…
Dobbiamo cercare un Opel Corsa blu, nuova…in tutto il quartiere ce n’è solo una…ma di che colore è?!? Tra buio pioggia non si riesce a distinguere…è blu o nera?? “aspetta!lì c’è un signore che esce dal parcheggio!vado a chiedere se uscendo dal parcheggio ci punta i fari sopra….”. Mi guarda male, probabilmente mi ha presa per un’invasata, però mi fa addirittura luce con gli abbaglianti…maledizione, è nera! E ora?
I minuti scorrono e il tempo stringe…rischiamo di aver preso tanta acqua per niente…facciamo un altro giro…un’altra Corsa blu, ma è il modello vecchio…“Sid, la targa è recente, sbirciare non ci costa nulla…aspetta, dietro ci sono dei fogli con dei nomi ma non leggo…fa un po’ di luce…allora è…Doctor Green. Non ci credo…è sua!!!” bene, ha una sola uscita, ma si aspetta 2 ragazze, bisogna separarci…una farà da palo e l’altra si apposterà dietro l’angolo pronta a colpire al segnale…

Pochi minuti lunghi come ore, e la pioggia non aiuta…poi ecco il segnale! Ghost individua l’obiettivo e col cuore che batte gli spara! Il soggetto in questione, dopo aver provato a pararsi dai ripetuti colpi mi guarda con aria inebetita e mi chiede “e adesso?” così realizzai di aver liquidato un semplice passante… scuse abbozzate e imbarazzate, un paio di insulti a Sid e 4 risate, poi di nuovo ai posti di combattimento…arriva un nuovo segnale e anche questa volta è un falso allarme… ok che siamo le incomprese, ma almeno fra noi dovremmo capirci…ci fermiamo a ridere della cosa, un errore fatale perché nel frattempo la nostra preda esce dal suo rifugio e noi siamo ormai fuori dalle postazioni, bisogna improvvisare…beh, almeno stavolta siamo certe dell’obiettivo…
Ghost si avvicina con calma, evidentemente troppa perché l’obiettivo è lontano e se non si sbriga riuscirà a entrare in macchina, al sicuro… Un passo troppo affrettato lascia trapelare la sua identità, la preda inizia a correre e poi si apposta su un torello, sarà un’arma valida? Non lo so, ma perché rischiare quando ci si può comodamente sedere sulla sua macchina? Ma Sid non è ancora stata scoperta…lui impreca, ha lasciato l’arma scarica e in macchina, grave errore… Chiama un collega per farsi portare una bottiglia d’acqua e sentendosi al sicuro si sposta dal torello…la bottiglia non vale come arma, ma ultimamente sono diventata allergica all’acqua e Sid lo sta prendendo alle spalle… lo distraggo per non rovinarle l’effetto a sorpresa e sembra funzionare…quando capisce di avere un’ombra alle spalle e ormai tardi…pochi passi rapidi e…SPLASH…!
Da oggi per le strade ti Torino ci sarà una spia in meno…

Le Incomprese

C’è chi purtroppo racconta un’eliminazione, come Carlos:

Mi hanno sapientemente atteso davanti al mio luogo di lavoro, sotto la pioggia fino alle 20:00 di sera e con una tecnica a tenaglia mi hanno incastrato ed eliminato, nulla da eccepire….
Essendo sovrappensiero a causa della giornata lavorativa mi sono accorto in ritardo della loro presenza, avevano infatti commesso l’errore il giorno precedente di chiedere informazioni sul mio conto in portineria dello stabile in cui lavoro, per cui la portinaia, come da lavoro, mi ha avvertito della cosa e sapevo che dovevo aspettarmi due ragazze minute dai capelli neri…

Purtroppo il mio attuale stato fisico, a causa di uno strappo muscolare a un bicipite femorale, non mi ha permesso di poter fuggire all’agguato in maniera decisa, e nemmeno l’ausilio della mia guardia del corpo, avvisata di venirmi in aiuto, è servita alla mia difesa.

Che dire, anche se durato poco, mi sono divertito…

Carlos

…incredibile delitto compiuto ieri sotto la pioggia dalle impavide Incomprese!

Altre spie più fortunate stanno ancora cercando un incontro anche furtivo con la propria preda:

E’ mattina, ore 6 e 30. Mi sveglio presto perché ho deciso che devo perlomeno vedere la mia preda questa mattina quando esce per andare a lavoro/studio! Non no molta scelta, non so esattamente a che ora  esca di casa e per il lavoro che faccio, devo essere in ufficio per le ore 9 esatte. Prendo la macchina e parto! Sono sotto casa sua verso le 7 e inizio una semi ronda nelle vicinanze del suo portone. Escono parecchie persone ma nessuna assomiglia alla mia preda. Cosi almeno penso io! Giro e rigiro come una trottola nel quartiere per non dare nell’occhio ma di lei niente traccia. Le cose sono due: o esce di casa tardi o è già uscita e ha adottato la mia stessa tattica per beccare a sua volta la sua preda…

Riddik

Ma se volete sopravvivere agli attacchi di predatori che si stanno dimostrando scaltri e rapaci vi consigliamo il manuale del perfetto agente di Torinospy, terzo capitolo:

“La pistola ad acqua deve diventare la tua migliore amica. Devi tenerla sempre con te, per difenderti da eventuali agguati, e per approfittare di insperati colpi di fortuna, nel caso in cui tu incontri la tua vittima per caso. Ricordati di ricaricarla, ma non farla troppo pesante, altrimenti sarà un problema tenerla in tasca e maneggiarla. Nei momenti critici, ad esempio quando esci di casa, quando sei in pausa sigaretta fuori dal posto di lavoro o di studio, devi proprio tenerla a portata di mano, se non addirittura in mano, nascosta in tasca.
Ricordati sempre che se disponi di una pistola ad acqua senza stantuffo per mandare in pressione l’acqua, probabilmente il primo e il secondo colpo non andranno a segno: non ci sarà acqua nella pompetta, e nemmeno nel canale della canna, pertanto rischi di dare alla tua vittima un buon vantaggio in fatto di secondi di reazione.”

dal diario di caccia, 28 ottobre 2009, ore 18.43

Master

“Questo post è stato editato per inserire il report dell’eliminazione di Carlos per mano de Le Incomprese”.

Buona Caccia
Il Maggior Consiglio